Viterbo – Casa, invenduta casa. La crisi del mattone non è una novità, colpisce tutta Italia, a Viterbo più che altrove.
Le vendite languono e gli immobili restano vuoti e invenduti. 540mila case in Italia, di cui il 26% sono nuove.
Ogni mille abitazioni registrate al catasto, quasi sedici non trovano compratori. E’ la media nazionale elaborata in una classifica del Sole 24 Ore, e nella Tuscia la percentuale rispetto al dato medio è più alta.
Ogni mille immobili registrati, 17 sono invenduti. Ovvero: 3.380 abitazioni sul mercato, ma senza acquirenti, di cui 830 sono nuove e 2.550 usate. Trentasettesima posizione su 103.
Lontano dalle 26 case ogni mille iscritte al registro, vuote a La Spezia, prima nella classifica del mattone che non tira, ma lontani anche da L’Aquila (4,8 ogni mille al catasto), Nuoro (5,2) e soprattutto Frosinone, che si ferma a circa sei abitazioni invendute ogni mille presenti al catasto.
Ben al di sotto della situazione presente a Viterbo.
Nel Lazio, peggio della Tuscia fanno Rieti, ventesima con 19 case vuote ogni mille registrate e Roma, ventinovesima, con 18 abitazioni.
Va meglio a Latina, 43esima, con 16,1.
L’invenduto, in media dal 2012 è cresciuto del 10 per cento, ma la capacità d’assorbimento del mercato è rimasta la stessa.
I provvedimenti del governo contenuti nel decreto Salva Italia potrebbero sbloccare la situazione, anche introducendo il contratto rent to buy, con cui un immobile è dato in godimento a una persona che al momento dell’acquisto si vedrà riconosciute in tutto o un parte le quote d’affitto già versate.

