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Baby spacciatori al Riello, le ‘vedette’ nascondevano droga nelle fioriere

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Il passaggio di involucri di droga e soldi filmato dai poliziotti

Il passaggio di involucri di droga e soldi filmato dai poliziotti

Il passaggio di involucri di droga e soldi filmato dai poliziotti

Il passaggio di involucri di droga e soldi filmato dai poliziotti

Il passaggio di involucri di droga e soldi filmato dai poliziotti

Il passaggio di involucri di droga e soldi filmato dai poliziotti

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Zampaglione e gli uomini della sezione narcotici

Zampaglione e gli uomini della sezione narcotici

Viterbo – Nascondevano la droga nelle fioriere e sotto le auto, quando intuivano in zona la presenza della polizia. C’erano delle ‘vedette’, tra i 17 ragazzi del Riello indagati per spaccio.

Nei filmati acquisiti dagli investigatori, si guardano intorno. I passaggi di droga e soldi sono fulminei. Preceduti da occhiate furtive. Con l’atteggiamento di chi cerca di far finta di niente. 

Ma quando passava qualche possibile macchina della polizia facevano sparire tutto. Gli involucri di marijuana e hashish finivano nelle fioriere, dentro i vasi, tra le piante. A volte, i ragazzi riuscivano davvero a intercettare le ‘civette’ dei poliziotti in avvicinamento. Più spesso, succedeva che sbagliavano, scambiando semplici cittadini per poliziotti in borghese.

Allora, passata la paura, uscivano di nuovo allo scoperto. E lo spaccio continuava. 

L’indagine della squadra mobile è andata avanti per circa un anno, per rintracciare i referenti di quello spaccio under 25 alla fermata del bus. Dopo appostamenti, pedinamenti e controlli, sono arrivate le telecamere. E da qui, la certezza: lo smercio di droga era continuo. Abituale. Rifornimento prima di entrare in classe e dopo, in attesa del bus del ritorno.

Uno spaccato inquietante, secondo gli agenti coordinati da Fabio Zampaglione. Soprattutto perché coinvolgeva minorenni sia come acquirenti che come venditori di droga. Tra i 17 indagati, quattro hanno meno di 18 anni. E almeno uno dei minorenni avrebbe finanziato i suoi acquisiti di droga rubando i gioielli di casa e rivendendoli al Compro Oro. Ma per questo, serviva l’aiuto di qualcuno più grande, perché i Compro Oro non possono accettare merce dai minorenni.

Per questa cortesia, l’amica maggiorenne sarebbe stata anche pagata. E il ragazzino ha guadagnato 1000 euro subito reinvestiti in 100 grammi di marijuana. Per comprare la droga, avrebbero pagato tra i 10 e i 15 euro al grammo. 

Un mercato che non va mai in crisi, quello degli stupefacenti. Neppure tra i giovanissimi, ridotti, in questo caso, a improvvisarsi ladri persino in casa propria pur di mettere insieme i risparmi per comprare la marijuana.

Ma le conseguenze sono pesanti. Per i 17 indagati, che hanno già ricevuto l’avviso di fine indagini, la richiesta di rinvio a giudizio è prossima. Salvo archiviazioni o proscioglimenti, dovranno affrontare un processo. Un’incudine sulla testa per anni. Perché una sentenza non arriva mai dall’oggi al domani.

Sugli otto segnalati come assuntori, invece, è stato aperto un fascicolo amministrativo in Prefettura. Patente, passaporto ed eventuali licenze saranno sospese finché non dimostreranno di aver chiuso con la droga. 


Fotocronaca: I passaggi di droga e soldi tra i ragazzi
Video: Lo spaccio al Riello – La ricostruzione dell’inchiesta
Articoli: Baby spacciatori alla fermata del bus – Supermarket della droga a Riello, indagati 17 ragazzi


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