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![]() Delli Iaconi, Mulè, Zingaretti e Michelini DTDinfo id=”adsenseinterno”] |
Viterbo – (g.f.) – Per partecipare all’iniziativa in programma nella sala Regia di palazzo dei Priori arriva addirittura con dieci minuti d’anticipo. Alle 10.50.
Il presidente della regione Nicola Zingaretti ha il tempo di scambiare quattro chiacchiere con il sindaco Leonardo Michelini. Vedendoli parlare, la domanda su una delle tante richieste di finanziamento da parte del comune, sorge spontanea.
Presidente, il sindaco le ha chiesto i soldi per il teatro Unione? “Non passa giorno che non me li chieda”.
Bene. Ma la domanda vera è un’altra: glieli concederà? “Bisognerebbe chiederlo al governo che sta imponendo altri tagli alle regioni”.
Scatta l’allarme. I soldi per completare il teatro comunale non ci sono più e salta la riapertura a ottobre 2015? Niente paura. Leonardo Michelini rassicura: “Per l’Unione utilizzeremo i gli avanzi dei progetti Plus. Ci sono quelli”.
Zingaretti è a Viterbo per l’iniziativa di Panorama. L’hanno chiamata “Presidente ci spieghi”. Domande dai cittadini o dai lettori. Inviate per email, fatte passare per la segreteria del presidente. Per niente filtrate.
Non ci sono nomi e cognomi di chi ha inviato le email, in compenso le domande le fanno gli addetti ai lavori seduti accanto al presidente.
Infatti si parte con la Leopolda. Dieci minuti a disquisire sul perché sì o perché no sulla partecipazione all’iniziativa di Firenze. Certamente un tema in cima alla lista dei pensieri di ogni abitante della Tuscia.
All’arsenico ci arriva indirettamente il presidente. Ha visto le email con le domande, poi anche sollecitato. “I potabilizzatori – dice Zingaretti – rappresentano una pezza che risolve il problema solo al momento. Questa parte del territorio ha bisogno che tutta la rete idrica sia rifatta.
Arriveremo alla data stabilita con cinque o sei dearsenificatori pronti. Dobbiamo far partire tutti gli impianti e far stare tranquilla la gente. Poi ci si mette attorno al tavolo e si decide la gestione. Altrimenti decido. Noi siamo siamo a una parcellizzazione delle gestioni. La gestione dell’acqua deve essere pubblica, dal primo gennaio cambiamo tutto o non ce la faremo mai”.
Si ritorna su domande fondamentali. Che ne pensa Zingaretti del sindaco di Roma Marino e cosa farà da grande il presidente? “Spero – dice Zingaretti – di essere il primo presidente di regione a essere rieletto”.
E’ il momento della domanda che tormenta la casalinga di Tobia mentre gira il sugo: ce la farà Zingaretti a mantenere l’attivo di bilancio, promesso nel 2016, nonostante i tagli del governo? “Dipende”.
Il presidente tocca il problema dell’ospedale vecchio di Viterbo. Nessuno glielo ha chiesto, ma il tema interessa. “Spendiamo ottocentomila euro l’anno per il vecchio ospedale e dentro non c’è niente.
Stiamo studiando un progetto di valorizzazione con il sindaco, per destinare una parte a residenziale e un’altra a struttura alberghiera”.
Arriva una sollecitazione sullo stato d’abbandono del territorio. A partire dai collegamenti con Roma, a partire da quelli su rotaia.
“Abbiamo azzerato con Ferrovie i 250 milioni di debito che avevamo e stanno mettendo 26 nuovi treni. Già sono in funzione otto, uno su questa linea ed entro gennaio tutti gli altri.
Abbiamo rimesso i fondi per la ferrovia Roma nord, totalmente definanziata”.
Il vero problema rimane il tempo che s’impiega da Viterbo alla capitale. “A dicembre scade il contratto con le Ferrovie. Il raddoppio dei binari fino a Viterbo è tra i punti che inseriremo”.
Senz’altro il macellaio di Tre Croci si domanda cos’è cambiato in regione, qual è la situazione reale con Zingaretti al governo. Passiamo oltre.
Viterbo negli ultimi sette anni è stato il capoluogo dove la crisi in Italia si è sentita di più. L’inchiesta del Sole 24 Ore. “Per troppo tempo – osserva Zingaretti – si è pensato che la crescita della capitale potesse soddisfare tutto il territorio, poi alcuni settori, come qui la ceramica, sono andati in crisi. Non ci si è preparati sui mercati globali.
Ora c’è un’inversione di tendenza. I dati del quotidiano economico sono veri, ma noi siamo sul mercato. Non siamo morti. Dobbiamo capire quali sono i nostri asset vincenti”.
Si passa alle domande dal pubblico. Trasporto su rotaia: lunedì cambia il cda Cotral, occorre fare sinergia con Ferrovie.
Disabilità. Il territorio non offre risposte e si deve andare fuori regione. “E’ uno dei risultati di gestione delle politiche sociali – osserva Zingaretti – divisa da quelle sanitarie.
Non può più esserci. Portare a zero il deficit sanitario ci consentirà di gestire anche la parte sociale, che oggi abbiamo gestito in emergenza”.
Su Expo 2015, la regione sta preparando un bando per le iniziative da presentare e fra queste ci sarà il trasporto della Macchina di santa Rosa.
Infine, il direttore di Panorama Mulè replica alla polemica di Federlazio e altre associazioni per non essere stati coinvolti nel dibattito: “Si tratta di un’iniziativa – spiega Mulè – che è auto finanziata. Non abbiamo chiesto soldi a nessuno ed è nella libertà di un giornale, invitare chi crede. Abbiamoparlato di tutti e se c’è stato qualche errore è nostro e non della politica, che non c’entra niente”.







