Viterbo – (g.f.) – Presidente della camera di commercio, a vuoto le prime due votazioni.
Stamani prima seduta del nuovo consiglio d’amministrazione, chiamato a eleggere il nuovo presidente. Come nelle previsioni, al momento nulla di fatto per il successore di Ferindo Palombella.
I due candidati, Merlani e Barlozzini non hanno ottenuto i due terzi dei voti, necessari alle prime due votazioni. Ovvero, quota 19.
Alla prima votazione Domenico Merlani ha ottenuto 17 voti e Mauro Barlozzini 10, con una scheda bianca.
Una pausa caffè, qualche minuto e si va al secondo tentativo.
Pure questo senza esito. Domenico Merlani ottiene 16 voti, Mauro Barlozzini 11, più una scheda bianca.
Concluse le operazioni, tutti a “caccia” del voto ballerino, mentre stando a qualche attento osservatore, la scheda bianca che si è ripetuta in entrambe le votazioni, sarebbe riconducibile al rappresentante degli istituti di credito, che in questo modo avrebbe confermato la posizione super partes.
Venerdì 10 ottobre alle 8.30 altra convocazione per la terza votazione. Servirà la metà più uno dei votanti. Scontata l’elezione di Domenico Merlani.
A presiedere i lavori, il consigliere anziano Pietro Vacca, mentre le operazioni di scrutinio sono state coordinate dal direttore Francesco Monzillo.
Ufficializza la candidatura di Domenico Merlani, Marco Giuliani, consigliere Unindustria. “Il futuro presidente – spiega Giuliani – deve avere un identikit preciso. Una persona matura, ma giovane, propositiva, con nuove idee e coraggio nell’applicarle.
Serve un imprenditore. Ringrazio Ferindo per il lavoro portato avanti, ma ritengo che stavolta occorra questo profilo per la presidenza e per questo avanzo la candidatura di Domenico Merlani”.
Dopo Giuliani, è lo stesso Mauro Barlozzini a prendere la parola.
“Il nostro ragionamento – spiega Barlozzini – è partito dal fatto che il commercio è il turismo ha otto seggi su 28, quindi è il settore più consistente e non poteva essere tenuto fuori.
La camera di commercio dovrà affrontare tagli pesanti, due milioni in meno di risorse, ovvero il 25 per cento in meno rispetto alla spesa annuale.
Con questa prospettiva, difficile fare proclami e programmi di sviluppo. Come consiglio ci troveremo a gestire i tagli”.
Le due votazioni di oggi hanno fotografato la situazione già nota rispetto alle due cordate.
La prima a sostegno di Domenico Merlani, con Unindustria, Cgil, Cisl e Uil, Cna, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop.
Associazioni di categoria che a febbraio hanno firmato il patto per lo sviluppo del territorio, appoggiando la candidatura di Merlani.
La seconda, guidata dal direttore dell’Ascom Mauro Barlozzini, è composta da Federlazio, Ascom, Confartigianato e Confesercenti.









