Orbetello – Era stato condannato in primo grado a un anno e otto mesi per truffa, calunnia e minacce. Oggi il processo d’appello si chiude per prescrizione per Michele Alessi, quarant’anni, carabiniere viterbese e insegnante di arti marziali.
Stando a quanto riporta il quotidiano il Tirreno, la seconda sezione penale della Corte d’appello si è accorta che la data ultima di commissione del reato è il dicembre 2006, mentre il termine massimo di 7 anni e mezzo per la prescrizione maturava a giugno 2014. Troppo tardi. Da qui, il proscioglimento.
Alessi aveva impugnato la sentenza di primo grado: il carabiniere con la passione (e professione) delle arti marziali era finito nei guai per la pubblicizzazione dell’attività di una palestra a Orbetello. Secondo Il Tirreno, la truffa si sarebbe concretizzata quando due portercolesi avrebbero versato rispettivamente 90 e 50 euro per l’iscrizione ai corsi reclamizzati attraverso volantini.
In questi e nei moduli di iscrizione vi era riportato lo stemma della Federazione italiana di Krav Maga (una tecnica di difesa personale). Alessi era accusato di aver vantato esperienze di combattimento e stages esteri, nonché la qualifica di istruttore di quella disciplina, sostenendo di avere tutti i titoli necessari e di aver perfezionato le iscrizioni alle federazioni sportive competenti. Questioni che invece, secondo la Procura, non risulterebbero vere.
La calunnia riguardava, invece, le false accuse di minacce e diffamazione da parte di Alessi a uno dei due portercolesi in una denuncia presentata ai carabinieri di Orbetello nel novembre 2006. L’aspirante allievo gli avrebbe dato del truffatore proprio in relazione all’insegnamento dell’arte marziale e di difesa. Alessi avrebbe minacciato lo stesso aspirante allievo dicendo che avrebbe sparso la voce di essere stato aggredito in palestra sia verbalmente sia fisicamente.
– Insegnava arti marziali ma non aveva i titoli
