Civita Castellana – Ceramica Vallelunga, a rischio 32 lavoratori.
La crisi non demorde e continua a colpire le aziende del distretto industriale di Civita Castellana. Sempre più spesso si legge di chiusure e lavoratori lasciati a spasso. Nel mirino questa volta la Vallelunga di Nepi che ha annunciato l’intenzione di cessare l’attività con la conseguente apertura di procedure di mobilità per i lavoratori.
Ieri era previsto un incontro tra i sindacati, Unindustria e la Vallelunga per discutere appunto del futuro dell’azienda. “Tutto è slittato al 6 novembre – ha detto Mauro Vaccarotti della segreteria organizzativa della Filcam Cgil – perché prima dobbiamo ascoltare i lavoratori. Si procederà probabilmente alla chiusura visto che si sta per cedere il marchio a un’altra impresa del Nord. Tutto dovrebbe concludersi entro dicembre e pare che i nuovi acquirenti del marchio non abbiano intenzione di tenere aperta la parte di Nepi. Una volta smaltito il materiale nel deposito, infatti, i dipendenti saranno messi in mobilità”.
I sindacati comunque non restano con le mani in mano. “Stiamo vedendo se c’è la possibilità di ottenere un anno di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività. Andremo avanti per un po’ anche se poi, alla fine, la chiusura sarà certa”.
Non va meglio anche per le altre aziende del distretto. “Siamo in attesa di notizie dalla Falerii di Fabrica di Roma che sta in cassa integrazione ordinaria. C’è un procedimento in essere e si dovrà decidere sui licenziamenti. Con Catalano, invece, ci incontreremo il 3 novembre e, anche in questo caso, si stanno cercando delle alternative ai licenziamenti coattivi”.
Scura la visione del sindacalista. “E’ un pianto – ha concluso -. Se l’Italia continuerà a non occuparsi di un vero piano industriale, non smetteremo di registrare la morte delle aziende con conseguenze pessime per i nostri lavoratori“.
