Montefiascone – Non ci sarà nessun processo per Maurizio Paradiso.
L’ex assessore ai lavori pubblici al comune di Montefiascone è stato prosciolto dall’accusa di omicidio colposo per il terribile incidente del 16 novembre 2007: una Fiat Panda finì in fondo a una scarpata profonda tre metri.
Alla guida dell’auto, c’era Pietro Fiorucci, 74enne di Montefiascone, che morì sul colpo. La Fiat Panda salì su un marciapiede – unica barriera tra la strada e la scarpata – per poi scivolare giù, capovolgendosi in volo e atterrando sul tettino.
Sul banco degli imputati per quella tragedia, tuttora, a distanza di sette anni, siede l’allora tecnico comunale.
La posizione dell’ex assessore riguardava le condizioni in cui si presentava l’area attigua alla scarpata al momento dell’incidente. Il dirupo era scarsamente illuminato e mancava segnaletica orizzontale e verticale. In pratica, all’ex assessore si contestava di non aver opportunamente segnalato il pericolo.
Ma, per il suo avvocato Antonio Rizzello, non era direttamente compito suo. “Il testo unico degli enti locali prevede che l’assessore abbia competenza per l’indirizzo politico e non per l’attività gestionale”, dichiara il legale.
Anche il pm aveva chiesto in udienza il proscioglimento di Paradiso. Mentre il processo all’allora tecnico comunale va avanti.
L’ultima udienza è di due settimane fa. La prossima è fissata per marzo.
– Auto nella scarpata, muore 74enne



