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Gigli-Birindelli, il gip chiede l’astensione

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L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato di Gigli, Enrico Valentini

Ugo Gigli

Ugo Gigli, direttore dell’Ater

L'ex assessore regionale Angela Birindelli in procura per l'interrogatorio

L’ingegnera Angela Birindelli

Viterbo – Non siamo neppure all’udienza preliminare ed è già colpo di scena.

La querelle tra Ugo Gigli e Angela Birindelli riserva sorprese anche allo stato embrionale.

Ieri mattina il giudice Franca Marinelli ha annunciato la sua richiesta di astensione dalla causa al presidente del tribunale. L’udienza, come le due precedenti, era stata fissata nell’ambito dell’incidente probatorio chiesto dalla difesa di Gigli: una perizia sulle firme della discordia tra l’ex ingegnera dell’Ater e il direttore. Con la prima che sostiene di aver avuto il placet dell’azienda per tutti gli incarichi esterni e il secondo che dice che di quelle autorizzazioni non c’è traccia.

Lei ha portato in procura la lista dei suoi incarichi firmati da Gigli. Ma la consulenza grafologica del direttore dell’Ater, indagato per abuso d’ufficio, diffamazione, falso materiale, soppressione di documenti e calunnia, parla di copia-incolla. E oggi il gip fa un passo indietro.

“In aula – spiega Enrico Valentini, avvocato di Gigli insieme a Pierfrancesco Bruno – la dottoressa Marinelli ha spiegato di aver fatto richiesta di astensione visto il comportamento del pm all’udienza del 2 ottobre scorso. Comportamento che, quattro giorni dopo, ha segnalato al presidente del tribunale”.

Gli scenari possibili, per l’avvocato, sono due. “Il presidente potrebbe accogliere l’istanza della dottoressa Marinelli e, quindi, mandare gli atti al Csm per Petroselli, oppure non ritenere pregiudizievole il comportamento del procuratore e riaffidare la causa al giudice”.

Cosa il gip abbia scritto in quella nota al presidente del tribunale, non è dato sapere. Valentini parla di “atteggiamento estremamente determinato del pm Petroselli, nell’opporsi all’incidente probatorio”. “Evidentemente deve aver usato termini e toni che hanno fatto sentire il giudice condizionato al punto da rimettere gli atti al presidente – spiega Valentini -. E’ un fatto gravissimo, nell’ambito di un’indagine nata da una controversia di lavoro e in cui vedo un accanimento sproporzionato e fuori luogo contro Gigli. Addirittura è stata fatta un’istanza d’urgenza per fissare l’udienza preliminare al 15 gennaio. Ma perché?”.

Gigli avrebbe già scritto tre lettere al procuratore capo, per informarlo di supposte anomalie nella gestione dell’intera vicenda. “Le denunce dell’ingegnere Birindelli hanno esiti immediati, contrariamente alle nostre che giacciono immobili da tempo – afferma il legale di Gigli -. Per una, sporta a fine maggio, l’avviso di conclusione delle indagini è arrivato cinque giorni dopo. Significa che sono stati fatti cinque giorni di indagini? Incredibile. Soprattutto se si considera che anche noi abbiamo denunciato l’ingegnera Birindelli e aspettiamo notizie dal 24 dicembre 2013. Cinque giorni contro dieci mesi”.

Se il pm è determinato, la difesa non lo è di meno. “Non faremo un passo indietro nemmeno per prendere la rincorsa – dichiara Valentini -. Il pm vuole confutare la nostra consulenza solo a parole, rifiutandosi di svolgere una perizia in incidente probatorio. Bene. Se però ha chiesto l’astensione il giudice, anche il pm dovrebbe farlo. Credo che abbia perso un po’ di vista che il suo ruolo è accertare la verità con le indagini. Non mi sembra lo stia facendo”. 


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