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Viterbo – Giuseppe Fioroni alla Leopolda.
Questa mattina l’ex ministro Pd è a Firenze, all’appuntamento voluto da quella parte del Pd vicina a Renzi, ma aperto a tutto il partito.
E’ il primo appuntamento da quando l’ex sindaco di Firenze è diventato presidente del consiglio. Porte aperte a tutti i Democratici, ma non tutti hanno deciso d’intervenire.
Fra quelli che hanno fatto una scelta diversa, c’è il viterbese Fioroni. “Vado in mattinata – spiega Fioroni – con il sottosegretario Gianpiero Bocci. Poi da lì ci spostiamo a Bologna per un altro impegno”.
Essere presenti vuole dire lanciare un segnale preciso. Di unità probabilmente.
“C’è la necessità di esserci”.
Ieri a Roma c’era la manifestazione della Cgil. Il Pd si è diviso tra esserci e non esserci, fra Leopolda e capitale.
“La piazza di Roma con la Cgil – spiega Fioroni – è legittima, ma se si organizza un’iniziativa che poi ha bisogno di un di un riferimento politico massimalista e si fa l’anagrafica dei presenti, allora non si può che andare alla Leopolda”.
Fra Roma e Firenze, ha scelto di rimanere a Viterbo, invece, Alessandro Mazzoli, ieri mattina impegnato in comune all’incontro con Zingaretti.
Mentre fra capitale e capoluogo toscano, Enrico Panunzi non ha avuto dubbi: Canepina.
Diverse, invece, le presenze alla Leopolda dal capoluogo. Il capogruppo Francesco Serra, la consigliera Martina Minchella, Sandro Mancinelli, Giorgia Gasbarri e dalla provincia, fra gli altri, il capogruppo in provincia Federico Grattarola.
Giuseppe Ferlicca


