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Orgogliosi di essere etruschi

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Il ministro Franceschini a Villa Lante

Il ministro Franceschini a Villa Lante 

Viterbo – Orgogliosi di essere Etruschi. Sì, è questo che abbiamo scoperto dopo il lancio dell’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza. I cittadini della Tuscia, le associazioni, gli imprenditori e le istituzioni sono orgogliosi di essere etruschi. Sono consapevoli della forza di quella che non è solo la loro principale radice culturale ma anche una delle radici dell’Europa.

Gli etruschi sono uno dei popoli fondanti dell’Europa. Attraverso la loro egemonia culturale sulla prima Roma, gli etruschi hanno inciso profondamente sui caratteri fondamentali dell’Europa. E il brand “Etruschi” appare a tutti gli abitanti della Tuscia come un potente strumento per valorizzare il territorio. Anzi il più potente. E probabilmente proprio per questo l’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza ha visto l’immediata adesione di singoli cittadini, di professionisti, di associazioni e istituzioni. Come dire che Unitus, Caffeina e Tusciaweb hanno centrato, in un momento di grave crisi economica, uno dei filoni di lavoro che può creare economia. Può creare cultura che fa turismo.

In questo momento stiamo lavorando per elaborare una serie di iniziative che debbono avere la caratteristica di non essere effimere. Debbono avere la caratteristica di mettere in piedi circuiti e lobby che devono continuare a valorizzare il territorio nel tempo e non solo per un anno. Parliamo di infrastrutture web strettamente sinergiche con i social, parliamo di circuiti e collegamenti tra gli operatori del territorio, parliamo di festival e incontri scientifici, di Bit (Borsa internazionale del turismo) dedicate strettamente agli Etruschi, che non si limitino all’attività di un anno.

Come dire, un lavoro che parte dal territorio e che vuole arrivare a incidere a livello nazionale e internazionale.

Ma l’iniziativa di Unitus, Caffeina e Tusciaweb (una università a forte caratterizzazione territoriale, un produttore di cultura, che crea ogni anno uno dei più importanti festival del paese, e uno dei giornali solo on line più grandi del Lazio e d’Italia) ha alcune caratteristiche che non possono non pesare in un momento di grave crisi.

Ebbene sì, proprio in questo momento di crisi e di recessione, due privati e una libera istituzione pubblica si prendono l’onore di dare una spinta per uscire dalla stagnazione. E questo è il primo cambio di paradigma. Non ci lasciamo andare alla lamentazione, non andiamo in giro col cappello in mano, ma prendiamo una iniziativa che comporta sin da subito un dispendio di energie e di risorse economiche non indifferenti. Ci mettiamo del nostro, per dirla tutta. Lo facciamo come avremmo fatto nelle rispettive aziende o istituzioni.

Non si aspetta che lo stato nelle sue articolazioni, sempre più in crisi in questo difficile momento, ci tiri fuori dallo stallo, ma si prende l’iniziativa. Con tutto quello che comporta in una società aperta. Senza velleità, ma anche senza modestia. In puro stile imprenditoriale. In puro stile stelle e strisce.

E questo presuppone un altro cambio di paradigma.

Per decenni, ministro Franceschini, nella nostra terra si è ipotizzato un cambio a livello di atomi, di infrastrutture fisiche (raddoppio della Cassia, città termale, trasversale, centrale nucleare, ferrovie, aeroporto…) quasi nulla è andato in porto. E nulla ha cambiato di un grammo il peso economico di questa provincia dimenticata da Dio e da Roma.

Ora abbiamo deciso di cambiare. Di puntare sui bit, sulla parola, come dice nell’incipit il vangelo di Giovanni, attraverso cui tutte le cose sono state create, sulla cultura e sulla bellezza. Sul nostro orgoglio di essere etruschi, per ora. Poi ogni anno vedremo…

Siamo infatti convinti che la parola, i bit possano trascinare e far muovere gli atomi. Con buona pace del grande Cartesio.

Non è un caso che le più grandi aziende del mondo si occupino oggi più di bit che di atomi.

In qualche modo la nostra è una rivoluzione culturale che parte dalla periferia della periferia della nazione ma che farebbe bene a tutto il Paese. Una cura da esportare, secondo noi. Non è un caso che Renzi sia andato alla Silicon Valley… E poi perfino da Nazareth può arrivare qualche profezia.

Tutto questo per dirle che stiamo lavorando all’Anno degli Etruschi nella Tuscia. E che questa iniziativa ha risvolti affascinati anche per tutta la nazione. Per dirle che è ufficialmente invitato alla nostra presentazione romana dell’Anno degli etruschi – I pirati della bellezza e che è invitato alle nostre iniziative nella Tuscia. E che sarebbe preziosa una sua collaborazione personale e del ministero alla nostra iniziativa in terra di Tuscia. Terra che anche lei deve amare se ha deciso di passarvi uno dei momenti più belli e significativi della sua vita pochi giorni fa.

Come direbbe Peppino De Filippo: senza nulla a pretendere…  E anche questo è un cambio di paradigma.

Buon lavoro

Carlo Galeotti
direttore di Tusciaweb


Per contattarci e per segnalazioni potete inviare una email a: etruschi@tusciaweb.it

Le segnalazioni dei luoghi etruschi da visitare o abbandonati possono essere inviate anche tramite WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo. Ricordatevi di indicare l’iniziativa: 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza.


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