Viterbo – Esclusa la parte civile dal processo Manca.
Il tribunale di Viterbo ha estromesso i parenti del giovane medico siciliano, morto nel 2004. Motivo: non sarebbero legittimati a chiedere i danni all’imputata in qualità di persone danneggiate dal reato.
Il reato, infatti, non è più omicidio, dichiarato prescritto in udienza preliminare, ma semplicemente cessione di droga. La dose killer che ha stroncato Attilio Manca il 12 febbraio 2004 nella sua casa a Belcolle.
Durissima la reazione dei presenti in aula. Gli avvocati Antonio Ingroia e Fabio Repici si sono alzati senza dire una parola. Dall’aula più di qualcuno ha gridato: “Vergogna”.
I parenti di Manca parleranno a breve in una conferenza stampa.
