Civita Castellana – Dopo undici anni erano ancora a processo per concussione. Adesso è davvero finita.
I due agenti della polstrada di Civita Castellana sono stati prosciolti. Reato prescritto, perché i giudici della Corte d’appello lo hanno alleggerito dalla concussione all’induzione indebita a dare o promettere utilità.
In primo grado, il tribunale di Viterbo (presidente Italo Ernesto Centaro, giudici a latere Franca Marinelli e Salvatore Fanti) aveva condannato a quattro anni e quattro anni e mezzo l’assistente di polizia Giovanni Proietti e il sovrintendente Giuseppe Proietti. Assolti gli altri quattro imputati, tra cui due imprenditori.
Tra gli episodi contestati (e prescritti) c’era anche quello dei buoni di benzina chiesti a un autotrasportatore in cambio di un occhio di riguardo nei suoi confronti. Ma lui denunciò il fatto.
Rimaneva in piedi l’episodio delle due ragazze, fermate senza la cintura allacciata e con la carta di circolazione scaduta. La contravvenzione era scattata solo per la cintura. I poliziotti avevano “abbonato” alle ragazze la sanzione per la carta di circolazione, strappando loro la promessa di un pronto rinnovo. E di una cena. Proprio a quello scopo, si erano fatti dare il cellulare da una delle due.
Accusa alleggerita, su richiesta dei loro legali Sergio Racioppa e Roberto Massatani, e quindi prescritta. La parola fine a un processo lungo più di un decennio.
