Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Continua la scalata al titolo al torneo Rovatti di Bologna da parte degli Old Lions. La prima edizione cui parteciparono, infatti, risultarono essere il fanalino di coda della manifestazione, senza storia da raccontare.
I progressi si sono visti lo scorso anno, con un dignitoso quarto posto. Il duemilaquattordici permette ai ragazzi del presidente Rutili di salire ancora, conquistando il meritato terzo gradino del podio, dietro ai padroni di casa “Dustbins” ed agli insidiosi ed imbattuti “Bomberos”.
Serie di incontri che si sono aperti col sorriso per i vecchi leoni, vincenti sui “Bastardi” di Vicenza. Questi, forti del primo posto conquistato su 21 squadre la settimana precedente al torneo friulano “Del Porco”, erano dati per favoriti anche in terra emiliana, temuti da tutti: nulla hanno potuto invece contro una formazione quadrata, impeccabile in difesa e dura nel box di battuta: 5 a 2 il finale.
Gara due, di tutt’altro tenore, contro i campioni Bomberos: seppur sempre in partita, la lanciatrice avversaria, la mitica Sun Yue-Fen (4 olimpiadi nel proprio palmares e detentrice del record, nel campionato italiano, con ben 1800 strike-outs), ha fermato l’attacco viterbese ad un solo punto segnato: finale, seppur combattuto, favorevole ai veneti per 3 a 1.
Terza gara del girone decisamente in discesa per gli Olds, vincenti sugli emiliani “Maiemi Vicc” con un comodo 16 a 5.
Le semifinali sono state ostiche; dura la battaglia contro i Dustbins, impostisi di misura sui combattenti leoni. La finalina, però, ha donato la gioia di un terzo posto agli Olds che di rimonta hanno superato 7 a 6 i Bandigas di Bologna.
La formazione, ormai rodata al “Rovatti”, si è quest’anno ulteriormente arricchita della mazza pesante di Daniele Cappannella; sua la striscia positiva, durata 5 partite, di punti battuti a casa.
I “Signori del monte” Noesi e Sanchez hanno permesso alla difesa di esaltarsi nelle rare occasioni in cui i legni avversari sono riusciti a toccare i loro insidiosi lanci. Giulia Ferrari, giovane catcher, con la maestria di un grande regista ha condotto la sinfonia difensiva senza pecche. E poi Alessandro Vaglio, quasi noioso con i suoi home run.
Solo una cosa è mancata ai Vecchi Leoni, la convinzione di poter essere i numeri uno. Su questo dovranno lavorare i coaches, per permettere al presidente Rutili d’accompagnare i suoi ragazzi a Bologna, nel 2015, a sbaragliare il campo.
Alessio Lamoratta

