Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio assessore, la ringrazio innanzitutto per lo stile ed il garbo della sua precisazione in risposta ad un mio intervento, che peraltro seguiva una sua intervista, e proprio con la stessa pacatezza vorrei replicare piu per chiarire che per prolungare una sterile polemica.
Sono certo anche io che la mostra di quest’anno ”Sacro e profano” avrà lo stesso successo di precedenti eventi culturali quali..il Festival delle luci, La mostra di Sebastiano del Piombo, il Friday night fever,e la recente nomina a direttore del teatro Unione di Maurizio Scaparro… vorrei pero’ segnalarle di non aver fatto nessuna attivita di investigazione, ma di aver piu semplicemente letto sue dichiarazioni mai smentite.
Ma visto che desidera entrare nel merito, sono lieto di seguirla in questo percorso. Allora mi permetta alcune semplici domande…
1) Che senso ha fare una mostra di Natale a Palazzo dei Priori con due prestiti e per il resto svuotare il Museo civico? O meglio, che senso ha riaprire il museo civico se lo stesso museo viene svuotato e le mostre si fanno altrove a cento metri di distanza?
2) Ma se La pieta’ di Sebastiano del Piombo rimarrà a Vicenza fino a giugno 2015, come farete a posizionarla a febbraio dello stesso anno sotto i portici di Piazza del Comune come piu volte dichiarato?
3) Ma non le pare strano continuare a fare mostre di tele che gia abbiamo al museo, trasferendole in posti inadeguati e su cui si devono spendere decine di migliaia di euro per realizzare dignitosi allestimenti?
Ma soprattutto, soddisfi una piccola umana curiosità: che senso ha dichiarare alla stampa il 13 ottobre che si farà una mostra con alcuni quadri che invece erano già stati prestati ad altri e soprattutto dopo aver lei stesso deliberato il 10 ottobre (tre giorni prima) che al contrario se ne sarebbero stati utilizzati altri due? Scambio temporaneo di personalita?
Il consigliere comunale Giovanni Maria Santucci
Articoli: “In realtà ora i quadri sono quelli di Van Dyck e Veronese” – Una mostra di Natale senza quadri… – Del Piombo a Vicenza, Van Dyck, Cairo e Tiepolo a Viterbo
