Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Questo 5 ottobre ci sarà una nuova rimpatriata del gruppo le sentinelle in piedi.
Si danno appuntamento, ancora una volta, per sottolineare il loro libero pensiero. In fondo, vogliono poter dire anche la loro… ma, il problema è che non parlano. Tacitamente, esprimono una forma di dissenso. E non faccio in tempo a pensare: “Eh no! Anche questa domenica io andrò lì a sedermi dinanzi a loro”. “Che mi fermo. Aspetta. Io voglio poter avere un confronto. Voglio poter dire anche la mia e soprattutto voglio esser ascoltata”.
Qui, nessuno ha ancora capito, una cosa: che tu faccia la guerra ad armi, a parole, coi palloni gonfiati e colorati in parlamento o i divorzi d’affari, l’unica cosa che accomuna tutte queste forme è il fatto stesso che disprezzano. Dimostrano il loro “No” deciso, anche se col muto silenzio. E nessuno si ferma ad ascoltarti.
Per come la vedo io, per non fare la guerra, bisognerebbe prima confrontarsi e conoscersi meglio. Prima di prendere una qualsiasi decisione sullo stile di vita dell’altro, dovremmo rispettarci e comprenderci.
Quindi, no, domani non credo che mi presenterò, piuttosto passerò il mio pomeriggio alla ricerca di un lavoro e il dilemma di cosa mangiare la sera, ma un pensiero lo farò verso le sentinelle e a tal proposito posso consigliare una lettura assai più leggera durante la loro ora di silenzio, il libro viene dal nostro più profondo essere, si chiama: “Siamo tutti umani”.
O forse andrò anch’io a questo dissenzo silenzioso, in fondo la prima volta che si incontrarono, un piccolo gruppo si mostrò dinanzi a loro, silenziose, a poter dire la loro.
A tal proposito ripropongo la frase di una ragazza del gruppo che ha così sancito: “Il confronto con loro non lo vedo fattibile, siamo veramente agli antipodi. Sappiamo le loro ragioni. Noi non le condividiamo, come loro non condividono le nostre. Per questo voglio essere di nuovo lì. Perché il “futuro” verso il quale si rivolgono è fatto anche di noi”.
Una cosa che di certo non possono ignorare.
Lucia Rapicano
