Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I Facchini di Santa Rosa, riuniti oggi 25 ottobre 2014 in assemblea ordinaria, in merito alla vicenda della commissione (o giuria) che avrà il compito di scegliere la nuova Macchina di Santa Rosa, comunicano quanto segue.
Dopo aver preso appreso quanto accaduto in seno alle riunioni delle commissioni II e IV e nel corso delle varie sedute del consiglio comunale, preso atto, altresì, dell’ingratitudine mostrata in generale e dalle incomprensibili e gravi offese ricevute da alcuni livorosi consiglieri di maggioranza, dopo essere venuti a conoscenza dell’andamento della votazione della seduta del 8.10.2014, (di cui ancora stranamente non v’è traccia sull’albo pretorio), in cui tutti i consiglieri di maggioranza presenti, sindaco compreso (discorso a parte per quelli astenuti ex art. 47 comma 4 del regolamento), ad eccezione di Taborri, De Alexandris e Rossi, hanno votato contro l’inserimento della Curia e del Sodalizio nella detta commissione, esprimiamo il nostro grande sconcerto e la più profonda amarezza.
Al riguardo e con voto unanime abbiamo deciso che a nessun titolo entreremo a far parte di commissioni o giurie chiamate a votare per il nuovo modello della Macchina di Santa Rosa e che, pertanto, respingeremo ogni tipo di offerta (leggasi contentino o carità pelosa), qualora venisse avanzata.
Rendiamo noto, inoltre, che ad oggi 25 ottobre 2014, non risulta pervenuto il rimborso del pranzo sociale del 2013, pagato dal sodalizio il 16.11.2013 e che non v’è garanzia verbale e men che mai scritta che ci sarà un rimborso del pranzo sociale 2014, tenendo presente che detto evento è ed è stato pagato tutti gli anni dal comune in virtù di una delibera di oltre trent’anni fa e che negli anni passati il rimborso veniva erogato al massimo entro il mese di aprile dell’esercizio successivo a quello della spesa sostenuta e pagata; per questo abbiamo deciso all’unanimità che, per protesta, il pranzo sociale, sarà pagato in tutto o in parte da ciascun Facchino e che nulla sarà richiesto al Comune; per ovvie ragioni non ci saranno inviti istituzionali.
Il trattamento che ha ricevuto il Sodalizio, comunità firmataria del progetto Unesco e rappresentante delle quattro comunità (cfr dossier di candidatura), da parte dell’amministrazione comunale, sarà oggetto di puntuale e doverosa informazione con nota inviata alla Rete della Grandi Macchine a Spalle, ai rappresentanti italiani dell’Unesco e al Mibac. Non va nascosto né minimizzato che, quanto accaduto, potrà avere notevoli ripercussioni sul futuro della Rete medesima e sul riconoscimento ottenuto; del resto con tali premesse quali azioni di salvaguardia potranno essere mai avviate?
Tutto ciò premesso e per le ragioni esposte, nell’esprimere solidarietà e vicinanza alla Curia, allo stesso modo maltrattata, ritenuto che la misura sia colma, abbiamo deciso all’unanimità di interrompere, senza possibilità di ripensamento, ogni relazione con l’amministrazione comunale; non ci saranno conferenze stampa, cerimonie ed altri eventi congiunti, non saremo presenti a Expo 2015, il nostro logo non campeggerà insieme a quello del comune.
Con buona pace di chi ci accusa di protagonismo e narcisismo ci prendiamo un “quasi” anno sabbatico per ritornare il 3 settembre 2015 alle ore 21.00, quando di fronte al “cappannone”, al cui interno si troverà la macchina, quale essa sia, accanto alla chiesa di San Sito, dopo la benedizione saremo pronti a rinnovare il nostro atto di fede verso Rosina, portandola in trionfo fino alla Basilica, perché noi siamo i Facchini di Santa Rosa, non della macchina dei burocrati bizantini e legulei (della cd buromacchina); quello che ci sarà tra noi sotto e la Santa che svetta in cima rappresenterà un dettaglio trascurabile. Garantiremo la nostra presenza per la processione religiosa del 2 settembre e saremo presenti, tramite i nostri rappresentanti, alla pesata della struttura, per ovvie ragioni di verifica.”
EVVIVA SANTA ROSA, SEMPRE!
I Facchini di Santa Rosa
ora e più che mai tutti de ‘n sentimento
