- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Taglio patronati, pagano la crisi sempre i lavoratori”

Condividi la notizia:

Giancarlo Turchetti (Uil)

Giancarlo Turchetti (Uil) 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il taglio di 150 milioni di euro proposto dal governo Renzi contro gli istituti assistenziali di patronato non punta solo a colpire uno dei servizi più importanti del sindacato, ma soprattutto i lavoratori e le loro famiglie, andando a prendere i soldi previsti dal taglio annunciato non nelle casse dello Stato ma direttamente nelle tasche dei lavoratori e delle loro famiglie.

Innanzitutto chiariamo subito una cosa il servizio di patronato non viene finanziato dallo stato, ma dai contributi previdenziali versati dai lavoratori attivi del settore pubblico e privato. Quindi non c’è nessuna spesa reale per lo stato italiano che per i patronati non versa un euro.

Sono i lavoratori a pagarsi un servizio fondamentale – stiamo infatti parlando di ricostruzione di carriere, pensioni, invalidità, disoccupazione e tanto altro ancora – un servizio che il sindacato garantisce gratuitamente, senza chiedere un soldo in cambio.

Un servizio aperto a tutti, non solo agli iscritti. Dopodiché, se ciò non bastasse, il taglio ai patronati comporterà la perdita di almeno seimila posti di lavoro. E ciò significherà meno tutela e assistenza a lavoratori e cittadini e di conseguenza meno equità sociale in un periodo di crisi economica che guarda caso si traduce in licenziamenti, cassa integrazione, imprese che chiudono i battenti e famiglie buttate in mezzo a una strada.

Dunque dov’è il taglio alla spesa pubblica? Quale spesa? Il provvedimento che il governo Renzi vuole adottare ha un solo obiettivo: far pagare la crisi ai lavoratori, ai pensionati e a tutti i cittadini! Farla pagare a chi la crisi l’ha subita e continua a subirla!

Giancarlo Turchetti
Segretario generale Uil Viterbo


Condividi la notizia: