Roma – (g.f.) – I pendolari possono aspettare.
E con loro, anche quelli che usano più o meno frequentemente i mezzi pubblici.
Stamani in consiglio regionale era in programma una seduta straordinaria sul trasporto, ma i pochi presenti non hanno permesso ai lavori di prendere il via.
Niente numero legale.
Così, dopo un primo rinvio un paio di settimane fa, per chiedere la presenza del presidente della regione Zingaretti, oggi altro giro a vuoto.
I comitati pendolari di Orte, chi utilizza le altre linee ferroviarie e non solo, possono mettersi l’anima in pace. I problemi non solo non si risolvono, ma nemmeno si discutono.
Probabilmente ieri essendoci state le elezioni per Roma città metropolitana, molti saranno stati impegnati nelle operazioni, prima di voto e oggi di scrutinio.
Adesso la seduta dovrà di nuovo essere convocata. Ma al momento non si sa quando.
Delusione dai banchi dell’opposizione, da parte di Daniele Sabatini (Ncd). “Delusione – spiega Sabatini – perché un tema così importante merita attenzione, invece le assenze non consentono il dibattito.
In questi giorni ho raccolto le istanze dei viaggiatori della Tuscia. I problemi sono tanti e in larga parte noti.
L’auspicio a questo punto è che la convocazione per una nuova seduta sia effettuata nel più breve tempo possibile”. E che finalmente si svolga.
Stamani Zingaretti era presente, ma la seduta è stata subito chiusa, si è anche ipotizzato uno spostamento al pomeriggio, fino al rinvio definitivo.

