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1955, scompare aereo belga: perlustrati anche i laghi della Tuscia

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Viterbo – Continua il viaggio all’interno dell’archivio dell’istituto Luce Cinecittà dove sono conservate tutte le immagini e i fotogrammi più belli di come eravamo, rivissuti attraverso i film, i documentari e i video che hanno fatto la storia del nostro Paese.

La settimana Incom del 16 febbraio 1955, Per quanto riguarda il comprensorio viterbese, ci racconta della scomparsa, nell’Alto Lazio, di un quadrimotore belga proveniente da Bruxelles. Tra gli sfortunati passeggeri anche la Miss Italia del 1953 Marcella Mariani. L’incidente avvenne il 13 febbraio 1955.

Nel video si vedono gli specialisti dell’aviazione che controllano il tragitto sulle carte militari e gli aeroplani che perlustrano i laghi dell’Alto Lazio. La mamma della Miss Italia sulle rive del lago attende con ansia l’esito delle ricerche.

In realtà l’aereo, un DC-6 della compagnia di bandiera belga Sabena, si schiantò contro il costone dell’Acquasanta e fu ritrovato alle pendici del monte Terminillo.

Il DC-6 era partito da Bruxelles alle 16:17 con destinazione finale il Congo e scalo intermedio all’aeroporto di Roma Ciampino.

A causa di un forte vento laterale, che i rapporti meteorologici non avevano previsto, dopo il passaggio sopra Firenze, l’aereo aveva deviato dalla rotta senza che l’equipaggio se ne accorgesse. I piloti quindi erano convinti di trovarsi sopra la città di Viterbo e misero in atto la procedura prevista per l’atterraggio a Ciampino, che prevedeva la discesa a 5.500 piedi subito dopo essere passati sopra al radiofaro di Viterbo.

Dalle comunicazioni radio con la torre di controllo di Ciampino, alla quale i piloti chiesero prima se il radiofaro direzionale di Viterbo stesse funzionando a piena potenza e poi se il sistema di atterraggio strumentale di Ciampino fosse operativo, si poté in seguito capire che gli strumenti dell’aeromobile stessero indicando che la posizione non era corretta, ma che le condizioni meteorologiche avverse avevano invece fatto ipotizzare un malfunzionamento degli apparati radio di ausilio alla navigazione dell’aereo.

La comunicazione radio, con la torre di controllo, s’interruppe alle 19:53 quando l’aereo impattò contro il monte Terminillo a circa 1700 metri di altitudine.

Il relitto dell’aereo fu trovato dopo nove giorni di ricerche. I corpi dei ventinove passeggeri furono rinvenuti ricoperti da lastre di ghiaccio.

Silvio Cappelli


 


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