Viterbo – (g.f.) – Emergenza casa a Viterbo, 847 famiglie sono in lista per un alloggio popolare.
Nel giro di un anno gli appartamenti al serpentone di Bagnaia saranno assegnati, vanno programmati i criteri.
In quarta commissione se ne è cominciato a discutere, con la mozione presentata da Chiara Frontini (Viterbo 2020). L’argomento non è dei più semplici.
“In un momento in cui aumentano i bisognosi e diminuiscono i fondi – spiega Frontini – bisogna fare scelte politiche e dare priorità.
Per quanto mi riguarda, la priorità sono i viterbesi e in questa direzione va la nostra mozione che propone punteggi aggiuntivi nelle graduatorie in base agli anni di residenza”.
Nelle posizioni alte della graduatoria oggi i viterbesi ci sono. “Il fatto che nei primi posti attualmente ci siano molti viterbesi – precisa Frontini – non sminuisce l’importanza della nostra mozione, anzi: considerando che le graduatorie sono aggiornate ogni sei mesi e che con l’aggiornamento di dicembre andranno assegnati gli alloggi di Bagnaia, serve una presa di posizione forte del consiglio a tutela di quei viterbesi che potrebbero finalmente, magari dopo decenni, vedersi assegnata una casa è doverosa e quanto mai urgente.
Anche perché molti di quei viterbesi ai primi posti sono piccoli nuclei familiari, da una o due persone.
Di conseguenza, alloggi da 80mq non possono essere consegnati a nuclei così piccoli. Per cui saranno anche i primi, ma se poi le case non vengono loro assegnate, con la posizione in graduatoria ci facciamo ben poco.
Deve passare un principio ben chiaro a chi applicherà i criteri per l’assegnazione: Viterbo difende i suoi cittadini.”
In città, il concetto casa dolce casa è poco conosciuto. Argomento amaro, come per gli appartamenti di proprietà comunale che dovrebbero essere assegnati provvisoriamente, ma che nei fatti sono occupati dagli anni Novanta dalle stesse persone.
“Agli inquilini – fanno sapere dagli uffici comunali – nel tempo è stato proposto di spostarsi in alloggi popolari, ma i nuclei familiari di norma rifiutano, preferendo rimanere dove sono”.
Un bel problema per palazzo dei Priori.
“I finanziamenti per le case in via Tagete – ricorda l’assessore Fabrizio Fersini – furono concessi a patto che quelli fossero alloggi provvisori. Una destinazione nel tempo che non è stata rispettata. Occorre capire quali strumenti è possibile adottare per ritornare alla situazione iniziale”.
Il dibattito è appena all’inizio.
Articoli: “Emergenza casa, Frontini faccia esternazioni in sedi appropriate”
