Viterbo -(g.f.) – E’ la scintilla che ha innescato il duro attacco in consiglio comunale da parte di Maurizio Tofani, capogruppo Oltre le mura, contro il sindaco Leonardo Michelini.
L’assunzione a tempo determinato di quattro unità attingendo da graduatorie di concorsi di comuni vicini. Viterbo esclusa, come se nel capoluogo la disoccupazione fosse pari a zero.
Tofani ha definito il provvedimento assurdo. Identica valutazione di Gianmaria Santucci (Fondazione), che ha sollevato il problema. Non risolto, anzi.
Ieri in riunione di giunta doveva essere deliberata un’altra convenzione, stavolta con il comune di Nepi.
Finora sono state selezionate tre persone di Fabrica di Roma, Gradoli e Ronciglione, dalle graduatorie di Fabrica di Roma e Ronciglione.
Più un altro elemento assunto con progetto interinale.
“Nessuno ovviamente ce l’ha con queste persone – spiega Santucci – anzi, auguro loro buon lavoro e auspico che diano il meglio nelle funzioni per cui sono stati chiamati.
Trovo però assurdo che non sia stata data a chi è del capoluogo la stessa possibilità. Non mi scandalizza che a Viterbo arrivi gente a lavorare dei comuni limitrofi, ma che la stessa possibilità non sia stata data a chi vive a Viterbo.
Si tratta di selezioni a tempo determinato, l’amministrazione poteva seguire strade diverse”.
C’è anche una ragione d’opportunità. “Andando ad attingere da graduatorie già pubbliche – spiega Santucci – decidendo i comuni da cui prendere, nei fatti si sa già chi si andrà a scegliere. E’ tutto legittimo, ma inopportuno”.
Le ragioni dell’amministrazione per attingere alle graduatorie dei comini limitrofi non convince Santucci.
“Sostengono che non esistevano altre soluzioni – osserva Santucci – allora perché hanno assunto un’unità con contratto interinale e per la polizia locale si sceglie un’altra soluzione ancora? Non si capisce quali siano le politiche del personale di quest’amministrazione”.
