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Chiuso il primo ciclo di incontri sulla Pac

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Montefiascone - L'incontro di Coldiretti

Montefiascone – L’incontro di Coldiretti

Montefiascone - L'incontro di Coldiretti

Montefiascone – L’incontro di Coldiretti

Montefiascone - L'incontro di Coldiretti

Montefiascone – L’incontro di Coldiretti

Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Le novità della Politica agricola comune (Pac) in un focus di approfondimento a Montefiascone, con la funzionale e accogliente sala riunioni della Cantina di Montefiascone piena di imprenditori agricoli.

Un appuntamento importante, che è servito a capire i principi ispiratori e i meccanismi di erogazione di contributi europei nei prossimi anni (fino al 2020). Tante le novità illustrate da Andrea Fugaro della sede nazionale di Coldiretti. Per la prima volta beneficeranno dei fondi della Pac anche i terreni adibiti a coltivazioni florovivaistiche, aumenta del 50% la superficie agricola che potenzialmente potrebbe accedere ai contributi.

A regime, il contributo base medio è stimato per tutta Italia in 179 euro per ettaro, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori fondi a seconda della destinazione del terreno.

Prima di Fugaro hanno preso la parola il responsabile di comprensorio Andrea Pedica, il direttore della Coldiretti di Viterbo, Andrea Renna ed il responsabile del patronato Epaca, Nicola Chiumento. “Siamo contenti di aver fornito a tutti gli agricoltori un servizio di conoscenza e ringraziamo i relatori per la chiarezza con cui hanno spiegato le motivazioni e i tecnicismi della Pac 2014-2020 – ha commentato Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo che ha concluso l’appuntamento. Gli uffici Coldiretti sono a disposizione delle imprese agricole per verificare la loro posizione”, ha aggiunto.

La Politica agricola comune (Pac) è una garanzia per il futuro: serve a remunerare l’utilità che l’attività agricola dà a tutti, producendo cibo e preservando il territorio.

Per questo Coldiretti ormai da oltre un mese ho organizzato questi focus in molte zone della provincia. Le risposte in termini di attenzione e presenza sono più che positive ha detto Andrea Renna. Segno evidente di quanto sia importante l’informazione. “I fattori che sempre di più verranno premiati dalla politica europea sono i valori ‘non agricoli’ ha spiegato Fugaro, vale a dire i valori ambientali, di sicurezza alimentare e dell’assetto idrogeologico del territorio. Tutti temi che ci vedono impegnati da sempre come Coldiretti.

I fondi Pac 2014-2020 viaggiano su più pilastri: contributo base, contributo ecologico, contributo per l’imprenditoria giovanile e contributo per la specifica produzione (accoppiato). Uno dei capisaldi della riforma è quello di uniformare i contributi per tipologie analoghe di produzione a livello nazionale, con un progressivo livellamento dell’erogato per ettaro.

Tra le tante novità, una potrebbe sembrare una ovvietà, ma non lo è: alle risorse della Pac potranno accedere solo gli agricoltori ‘veri’ e attivi. È stato reso difficile, tra l’altro, l’accesso ai fondi da parte di società (magari banche o assicurazioni) proprietarie di enormi superfici, agricole solo sulla carta: come lo sono, per esempio, i terreni di pertinenza di un aeroporto. “La nuova Pac colpisce –ha detto Renna- le rendite immotivate e le speculazioni, consegnando più risorse ai settori strategici del Made in Tuscany, zootecnia da carne e da latte, gli ovicaprini, l’olivicoltura e cerealicoltura.”.

Vista la valenza del settore per la provincia la Pac porterà nel tempo complessivamente risorse potenzialmente importanti. Importante è anche la possibilità di accedere ai contributi base per vigneti ed il settore ortofrutticolo, che prima non potevano beneficiare dei fondi della Politica agricola comune. Si aggiungono ad uliveti, terreni seminativi e destinati alla zootecnia, ecc.. In pratica, gli unici terreni agricoli esclusi dal finanziamento base della Pac sono i boschi.

Durante l’incontro c’è stato spazio anche per i temi legati alla sicurezza in agricoltura, alla previdenza, ai finanziamenti grazie al Confidi di Coldiretti Credit Agri Italia, alla cooperazione con Ue Coop e in merito alle assicurazioni in agricoltura mediante il nuovo consorzio di difesa assicurativo regionale voluto da Coldiretti.

Coldiretti Viterbo


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