Viterbo – Librimmaginari, festival di promozione del libro illustrato organizzato da Arci Viterbo continua con le sue anteprime presentando un doppio appuntamento con il collettivo Wu Ming per domenica 23 Novembre.
Al Biancovolta, alle 17.00 il collettivo di scrittori presenterà L’armata dei sonnambuli, ultima fatica letteraria incentrata sui fatti della Rivoluzione francese.
Il romanzo, infatti, si svolge a Parigi tra il 21 gennaio 1793, giorno della decapitazione dell’ex sovrano Luigi XVI e il 21 gennaio 1795, abbracciando tutto il periodo del cosiddetto Regime del Terrore. “Te lo si conta noi, com’è che andò. Noi che s’era in Piazza Rivoluzione” è l’incipit di un romanzo che è punto di arrivo di un percorso ventennale e secondo episodio del cosiddetto “Trittico Atlantico” di Wu Ming.
Nell’ambito dell’incontro verrà presentato anche Storie, attraversamenti, paesaggi testo collettivo realizzato al termine di un workshop itinerante diretto da Wu Ming 2 lungo la “variante cimina” della Via Francigena.
Alle 19.00, presso il Circolo Arci La in Via San Pietro 26, si terrà Q e dintorni. Incontro-aperitivo con Wu Ming in collaborazione con Egidio17. Pubblicato in quattordici lingue e in trenta Paesi, Q è il romanzo che, per la prima volta, ha posto al centro dell’attenzione mondiale l’ecclesia viterbiensis. Sedici anni dopo chiederemo agli autori cosa resta di quell’esperienza, come è nata, come si è evoluta e cosa potrebbe divenire.
Il festival Librimmaginari, promosso da Arci Viterbo e da ArciBook, progetto nazionale dell’Arci di promozione della lettura, è totalmente autofinanziato e curato da Marco Trulli e Marcella Brancaforte.
Programma 23 novembre
Biancovolta, Via delle Piagge, 23 Viterbo
ore 17.00
Wu Ming, presentazione de L’Armata dei Sonnambuli
“Te lo si conta noi, com’è che andò. Noi che s’era in Piazza Rivoluzione”
1794. Parigi ha solo notti senza luna. Marat, Robespierre e Saint- Just sono morti, ma c’è chi giura di averli visti all’ospedale di Bicêtre. Un uomo in maschera si aggira sui tetti: è l’Ammazzaincredibili, eroe dei quartieri popolari, difensore della plebe rivoluzionaria, ieri temuta e oggi umiliata, schiacciata da un nuovo potere. Dicono che sia un italiano. Orde di uomini bizzarri riempiono le strade, scritte enigmatiche compaiono sui muri e una forza invisibile condiziona i destini, in città e nei remoti boschi dell’Alvernia. Qualcuno la chiama «fluido», qualcun altro Volontà. Guarda, figliolo: un giorno tutta questa controrivoluzione sarà tua. Ma è meglio cominciare dall’inizio. Anzi: dal giorno in cui Luigi Capeto incontrò Madama Ghigliottina.
Nell’ambito dell’incontro verrà presentato anche Storie, attraversamenti, paesaggi testo collettivo realizzato al termine di un workshop itinerante diretto da Wu Ming 2 lungo la “variante cimina” della Via Francigena.
Circolo La, Via San Pietro, 26
ore 19.00
Q e dintorni. Incontro con Wu Ming
Aperitivo in collaborazione con Egidio17
Pubblicato in quattordici lingue e in trenta Paesi, Q è il romanzo che, per la prima volta, ha posto al centro dell’attenzione mondiale l’ecclesia viterbiensis. Sedici anni dopo chiederemo agli autori cosa resta di quell’esperienza, come è nata, come si è evoluta e cosa potrebbe divenire.
“Omnia sunt communia!”, tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all’avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?
