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Viterbo – (g.f.) – La quiete dopo la tempesta. Apparente e di breve durata.
Dopo la convulsa seduta di consiglio comunale di ieri sera in cui è stata approvata la variazione di bilancio, ma in cui a tenere banco è stato il rischio incompatibilità per i consiglieri Tofani e Moltoni (Oltre le mura) per effetto dell’inserimento in bilancio delle somme richieste dalla Corte dei conti per la vicenda Cev, stamani il clima è decisamente più rilassato.
Maurizio Tofani è presente. Al suo arrivo, pacche sulle spalle dai colleghi.
Il “danno” e non quello erariale, è fatto. Almeno ascoltando le ragioni della minoranza, secondo cui, con gli 850mila euro inseriti a bilancio, per dirla alla Marini, si vogliono “seccare” i due consiglieri.
La seduta di stamani non doveva svolgersi. Nelle intenzioni era stata convocata per discutere il bilancio, qualora non fosse stata sufficiente la riunione di ieri.
Solo che la convocazione è stata sbagliata e quindi tutti in comune.
Accordo fra maggioranza e opposizione per discutere alcuni punti condivisi. Si parte dal regolamento delle palestre comunali.
Ma pure su una seduta tranquilla, c’è la possibilità per questo centrosinistra di buttare tutto in caciara.
Interviene Gianmaria Santucci (Fondazione) su una norma che andrebbe modificata: “Altrimenti sembriamo tutti matti”.
Sergio Insogna (Oltre le mura) la prende sul personale. Si rivolge contro Santucci pensando che il gesto fosse rivolto nei suoi confronti e gli chiede di presentare le sue scuse.
Santucci è basito, pure il presidente Rossi prova a dire che la frase non era rivolta a qualcuno in personale, ma niente da fare. L’atmosfera si scalda e Rossi sospende la seduta.
Serve a poco, perché durante la pausa Insogna sposta il tiro.
Se la prende stavolta con un suo collega di maggioranza, Livio Treta, colpevole d’avere fatto alcune obiezioni al regolamento che si sta discutendo.
“In commissione c’eri – lo accusa Insogna – e sei stato in silenzio, ora vieni in consiglio comunale e fai lo show”.
Ci devono pensare i colleghi a dividerli. Si sfiora lo scontro fisico. Quando si dice che la maggioranza Michelini gode di ottima salute..
Alla ripresa dei lavori prende la parola Arduino Troili (Pd): “Prima di tutto fra le persone ci deve essere rispetto – spiega Troili – lo scontro è ammesso, ma se si passa da questo discorso ad altro.
La prossima volta che succede una cosa del genere mi asterrò dal partecipare al consiglio comunale”.
Insogna si assume la responsabilità dell’accaduto e chiede scusa. “Non è cattiveria – osserva Insogna – è la passione. Accetto modifiche nei modi e nei tempi giusti. Quando è fatto in modo non corretto, ma chiedo scusa.
Mi sento in difficoltà. E’ successa la stessa cosa anche per il regolamento degli impianti sportivi. Io volevo esternare solo che certe precisazioni andavano fatte prima”.



