Viterbo – (p.p.) – “Entro dicembre acqua pulita dai rubinetti”.
Blitz del presidente della regione Nicola Zingaretti al dearsenificatore di Monte Jugo (video: Arsenico – Parla Zingaretti – Come funziona l’impianto – fotoracconto – slide).
Il governatore ha preso atto dei lavori dell’impianto che dovrebbe partire a dicembre per garantire acqua pulita entro la scadenza del 31 dicembre.
Zingaretti ha visitato l’impianto insieme all’assessore Refrigeri e al consigliere regionale Panunzi.
“La Regione è vicina ai cittadini e alle maestranze che lavorano per raggiungere l’obiettivo nei tempi – ha detto il presidente -. Stiamo seguendo con scrupolo e attenzione questa vicenda per garantire che tutto sia pronto. La sfida dell’arsenico in questa provincia è immensa e la scelta dei dearsenificatori, che è molto onerosa per la pubblica amministrazione, è un modo per affrontare la situazione.
Si tratta di un investimento di circa 50 milioni di euro che dobbiamo portare a termine. Siamo su questa strada. Il primo lotto è ok e ora tocca al secondo. Monitoriamo gli interventi e contiamo di arrivare alla data prestabilita con tutti gli impianti attivi per non incorrere in sanzioni e violare il termine del 31 dicembre”.
Zingaretti ha assicurato che l’investimento non graverà sulle bollette dei cittadini e che la Regione si farà carico delle spese di avvio degli impianti. “Viene fatto solo per la loro sicurezza. I dearsenificatori rappresentano una tecnologia che deve essere mantenuta. Come Regione, garantiremo la prima fase di gestione degli impianti che entreranno in funzione. L’assessorato ha già impegnato 15 milioni di euro nel bilancio 2015 per non far pesare i costi sulla popolazione. Il passaggio deve avvenire con la massima sicurezza. Questo è per noi uno sforzo immenso ma non ci tiriamo indietro”.
L’impegno della Regione non si chiuderà con la fine dell’anno. “Messa i sicurezza la provincia e la potabilità dell’acqua, come amministrazione, stiamo cerando di pensare ad affrontare il tema del rifornimento idrico al di là dell’emergenza. Studieremo in tempi brevi provvedimenti che richiederanno investimenti molto sostanziosi e apriremo tavoli scientifici per dare a Viterbo una rete idrica del 2014 e non del 1014.
Non si può, in questo secolo e soprattutto in questo territorio, continuare con l’approvvigionamento che prende l’acqua dai pozzi e la fa uscire dai rubinetti. Non vogliamo far finta che la chiusura dell’emergenza venga interpretata come la fine del problema. Stiamo sul pezzo e continueremo a seguire tutte le fasi.
Sono degli interventi all’avanguardia e di qualità ma si tratta di capire come garantire altre forme di approvvigionamento”.
I viterbesi, per il governatore, possono stare tranquilli. “Si completeranno gli impianti nei tempi giusti quindi l’acqua arriverà pulita. I lavori vanno avanti, anche se è uno sforzo enorme, ma anche la scelta di caricare sulla Regione il costo dell’avvio e dell’attivazione dei lavori è tutto fatto per stare vicino ai cittadini del Viterbese. La Regione è qui e non vogliamo che nessuno si senta solo.
La pubblica amministrazione è fatta di delibere e scelte ma anche di persone che insieme formano una squadra. Il nostro obiettivo è quello di garantire acqua pulita nei rubinetti. Ogni 48 ore monitoriamo lo stato dei lavori e questo conferma che ce la dovremmo fare”.
In linea anche l’assessore regionale Fabio Refrigeri. “La nostra ossessione – ha continuato – era quella di chiudere entro 31 dicembre nel rispetto delle normative. Con grande attenzione abbiamo centrato l’obiettivo e per questo dobbiamo ringraziare lavoratori, le imprese e le strutture regionali che si sono adoperate pur nelle difficoltà. Coesi si riescono a fare cose importanti.
Anche il territorio, con il consigliere Panunzi, ha partecipato a questo processo per la buona riuscita dell’operazione. La partita ora ce la giochiamo con la gestione futura che noi seguiremo dall’avvio e per tutto il primo anno”.
A Monte Jugo è arrivato anche il sindaco Michelini. “Ha fatto un vero blitz – ha detto Michelini -. Vincono i cittadini perché finalmente potranno bere acqua depurata con la tranquillità sanitaria che serviva. Ho contribuito a questa accelerazione perché 15 giorni fa ho incontrato l’impresa, il direttore dei lavori, i responsabili della Regione. Volevo essere sicuro di non dire sciocchezze garantendo che gli impianti sarebbero partiti a dicembre. La presenza di Zingaretti oggi è una conferma. Sono convinto che il 31 dicembre sarà una data fatidica e che si potrà bere acqua, senza acquistare quella minerale o andare nelle casette che è, oltre a un costo è anche un disagio”.












