Vignanello – Era uscito a fare un giro, nonostante fosse sotto sorveglianza speciale.
Un’imprudenza che è costata un anno di reclusione a Massimiliano Casamonica, esponente dell’omonimo clan laziale.
La condanna è arrivata ieri mattina. Casamonica, 38enne romano, era finito in arresto il 28 ottobre scorso. Non avrebbe potuto allontanarsi da Roma, dove aveva obbligo di soggiorno a causa della stretta sorveglianza dell’autorità giudiziaria.
Invece, i carabinieri di Vignanello lo hanno fermato a un posto di blocco nel piccolo centro. E’ bastato un semplice controllo in caserma per capire che il 38enne avrebbe dovuto trovarsi a casa a Roma e non in giro con la macchina nel Viterbese. Lui ha ammesso di essere uscito a fare una passeggiata per distrarsi e di aver fatto una scemenza. Anche se non è la prima: tempo fa, era stato arrestato per evasione dai domiciliari.
La difesa – avvocato Fabrizio Capezzuoli – ha cercato comprensione, pur riconoscendo la ‘leggerezza’ di Casamonica: “Era uscito da dieci giorni, dopo un periodo di detenzione lungo dieci anni”. Ma non è riuscito a evitare la condanna.
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