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“Il governo Renzi sostiene il protocollo di Milano”

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Renzi a Parma nella sede della Barilla per il protocollo di Milano

Renzi a Parma nella sede della Barilla per il protocollo di Milano

Riccardo Valentini al parlamento europeo

Riccardo Valentini al parlamento europeo 

Parma – Riceviamo e pubblichiamo – “Il Governo italiano punta e scommette sul protocollo di Milano. Ad esprimere il sostegno del governo, direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ieri sera a Parma nella sede centrale di Barilla”.

A renderlo noto è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio al Consiglio regionale e tra gli autori del Protocollo promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN).

Il Protocollo, che rappresenterà uno dei momenti più importanti di Expo 2015, ha l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, le imprese e la società civile sull’urgenza di affrontare le sfide che abbiamo davanti per rendere il sistema alimentare globale realmente sostenibile attraverso azioni mirate a combattere lo spreco alimentare, favorire l’agricoltura sostenibile, contrastare fame e obesità attraverso la promozione di stili di vita sani.

“Il governo italiano – dichiara il Presidente del Consiglio Matteo Renzi – crede, scommette e punta sul Protocollo di Milano: i suoi obiettivi sono anche i nostri. Ringrazio Barilla e la Fondazione Bcfn perché ci danno l’occasione per raccontare che Expo è una cosa seria. Io sono qui per dire che noi ci stiamo. Faremo insieme, volentieri, questo tratto di strada”.

“Il Protocollo di Milano – spiega Riccardo Valentini – si basa su anni di ricerca interdisciplinare e vuole essere una risposta ai problemi legati alla produzione del cibo, alla sua commercializzazione, all’uso che ne facciamo e al suo impatto sulla salute. Non solo, ma per la sottoscrizione abbiamo voluto adottare un metodo innovativo, perché questa volta sono i cittadini, la società civile, che dal basso – sottolinea Riccardo Valentini – portano gli argomenti affrontati sulla scena internazionale chiedendo ai governi di aderire e sviluppare azioni concrete per risolvere i problemi che vengono posti”.

Nella giornata in cui Papa Francesco ha sottolineato l’urgenza di nuove regole per contrastare le grandi contraddizioni del mondo moderno in campo alimentare, la Fondazione BCFN ha consegnato al Presidente del Consiglio e Presidente di turno dell’Unione Europea il Protocollo con l’auspicio che l’Italia, in occasione dell’Expo, lo proponga ai Paesi partecipanti.

“Il nostro auspicio – ha detto Guido Barilla, Presidente della Fondazione BCFN – è che le Istituzioni nazionali e internazionali facciano proprio il Protocollo mettendo al centro delle agende politiche misure concrete per salvaguardare il nostro futuro. Abbiamo un’occasione per entrare nella storia prendendo degli impegni chiari con il mondo.”

Il Protocollo di Milano si propone come base di discussione per pianificare il nostro futuro alimentare. È un documento aperto ai suggerimenti di tutte le parti interessate tramite la piattaforma dedicata www.protocollodimilano.it / www.milanprotocol.com. Cinquecento esperti internazionali hanno fornito il proprio contributo al Protocollo di Milano, oltre 70 tra organizzazioni e soggetti istituzionali hanno dato il proprio sostegno e migliaia di persone hanno già aderito.

Ad oggi, il Protocollo di Milano si compone di otto articoli ed è già stato firmato e sostenuto da numerose organizzazioni internazionali – tra cui Jamie Oliver con la sua Jamie Oliver Foundation, Eataly, Slow Food, Coldiretti, WWF e Save The Children – e da personalità quali Oscar Farinetti e Carlo Petrini di Slow Food.

“Il Protocollo di Milano – ha aggiunto Petrini – è una straordinaria occasione di sintonizzare su un sentire comune tante attenzioni, tante opportunità di cambiamento e soprattutto tante progettualità istituzionali e della società civile. Slow Food ha accompagnato fin dall’inizio il processo di costruzione di questo documento e pensiamo – conclude Petrini – che il lavoro fatto fin qui sia una eccellente base di partenza da arricchire con i contributi di tutti”.

Ufficio stampa Riccardo Valentini

 


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