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“Insegnanti di educazione fisica contro il taglio del 25%”

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Viterbo - Una lezione di educazione fisica

Viterbo – Una lezione di educazione fisica

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gli insegnanti di Educazione fisica della provincia di Viterbo contro il taglio del 25% dei fondi assegnati lo scorso anno all’attività sportiva scolastica e l’abolizione, prevista di fatto nel disegno di legge di stabilità 2015, della figura del coordinatore provinciale di Educazione fisica.

Nella assemblea del 10 novembre scorso i docenti hanno sottoscritto una lettera inviata successivamente al ministro della Pubblica Istruzione, al direttore dellíUfficio Scolastico Regionale del Lazio, al Dirigente dellíUfficio Scolastico Provinciale di Viterbo, alle organizzazioni sindacali, al Presidente nazionale del Coni, alla Consulta Studentesca e ai genitori degli alunni della Provincia di Viterbo.

“Gli insegnanti di Educazione fisica della provincia di Viterbo, riuniti in assemblea il giorno 10 novembre 2014, constatato che:

– l’Intesa Miur-OOSS del 7 agosto 2014 sulla ripartizione delle risorse del MOF per l’a.s. 2014/2015 ha assegnato alle ìAttivit‡ complementari di EFî la somma di è 14.698.667,00 (- 25% circa rispetto allíanno scolastico precedente e di 4 volte inferiore agli originali 60 milioni del 2011);

– che tale importo assegnato garantisce la cifra di circa 75 euro per classe e che mediamente un insegnante di EF con 9 classi avrebbe a disposizione un ammontare lordo di circa 750 euro (nette meno di 400), che permetterebbe l’attività di avviamento alla pratica sportiva per circa 15 ore per l’a.s.; quantità assolutamente insufficiente per garantire una progettazione di attività rispondente agli stessi principi enunciati dalle Linee Guida del Miur del 2009, basata cioË sul coinvolgimento di tutti gli studenti e sulla continuità nell’anno scolastico e nel percorso formativo dell’alunno;

– considerato che líinadeguatezza del monte-ore di attività recherà grave danno allíofferta formativa che avrebbe dovuto coinvolgere la maggioranza degli alunni frequentanti oltre che soddisfare, in particolare, i bisogni di coloro che si trovano in situazione di particolare svantaggio socio-economico, i quali spesso hanno nell’attività del Centro Sportivo Scolastico líunica possibilit‡ di svolgere attività sportiva gratuita e non selettiva o discriminante;

– che i continui tagli sui finanziamenti dedicati all’avviamento alla pratica sportiva sono in aperta contraddizione a quanto enunciato nelle indicazioni programmatiche della Buona Scuola, laddove si riconosce l’importanza della pratica sportiva come privilegiato mezzo per sviluppare una personalità equilibrata, aumentare líinclusione sociale, contrastare il bullismo e la violenza e promuovere la crescita sana ed equilibrata dei bambini e dei ragazzi;

dichiarano

di voler utilizzare tale risorse per l’a.s. 2014/15 promuovendo:

– la costituzione presso tutti gli Istituti scolastici dei Centri Sportivi Scolastici;

– l’adesione sia alla formula dei Campionati Studenteschi che di Classi in gioco privilegiando le fasi di Istituto o in reti di scuole, con una drastica diminuzione dellíattivit‡ provinciale;

– la partecipazione a gare a carattere promozionale, promosse e organizzate dal Docente Coordinatore dellíUfficio di Educazione Fisica e Sportiva dell’Ambito Territoriale di Viterbo, in accordo con i Referenti dei Centri Sportivi Scolastici, al fine di favorire momenti di aggregazione sportiva fra Scuole dei diversi Comuni.

Inoltre, in considerazione delle sopracitate motivazioni

chiedono

– di riconsiderare l’entità annuale dei finanziamenti proposti per le ore complementari di EF, riportandoli agli importi dellíanno 2011;

– di individuare nuovi parametri e modalità di distribuzione dei fondi che consentano di utilizzare a favore della pratica sportiva tutte le risorse assegnate alle ore complementari di EF.

Infine, considerato che il Disegno di Legge di stabilità 2015, nella sezione III art 28 comma 5 rispetto alle riduzioni delle spese ed interventi correttivi del Miur è di fatto elimina la figura del Coordinatore provinciale di EFS, si chiede, vista la necessità di mantenere una figura di organizzazione e coordinamento periferico del servizio di EFMS a livello provinciale, líabrogazione, nelle fasi di approvazione del DdL, del comma 5″.

Piero Silva
Liceo Scientifico €œMeucci€ Ronciglione (VT)


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