Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’Italia repubblicana le riforme erano considerate come l’attuazione della Costituzione, momenti di progresso, di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, soprattutto per chi ha meno.
Da un po’ di anni a questa parte invece, le riforme sono finalizzate a ridurre quei diritti conquistati con tante lotte e sacrifici e a ridistribuire la ricchezza a favore di una piccola minoranza.
La riforma del lavoro (”Jobs Act”) e “La buona scuola” del governo Renzi sono provvedimenti che riguardano ambiti diversi, ma legati da un’unica concezione, ispirata dalla “sovranità” del Mercato: la totale subordinazione del lavoro e la trasformazione della scuola e dell’università in funzione delle politiche liberiste.
Siamo di fronte alla fine dei diritti universali – come quello al lavoro, alla qualità dei servizi e alla conoscenza per tutti – sanciti dalla Costituzione repubblicana. La grande innovazione del governo Renzi sarebbe quella di riportare il mondo produttivo e le classi subalterne a condizioni ottocentesche: altro che futuro!
Sistema pubblico d’istruzione, Welfare e Art. 18 dello Statuto dei lavoratori sono stati accusati, a momenti alterni, d’impedire la ripresa dell’occupazione, per nascondere le vere cause della crisi. E’ un dovere di tutti riflettere su questi problemi, al di là della propaganda. Facciamolo insieme.
Luigi Telli
Segretario Circolo Prc Viterbo
Venerdì 21 novembre 2014
alle ore 16,30
presso la Sala Conferenze della Provincia
in via Saffi, a Viterbo
ne discutono in un pubblico incontro:
ANNA FEDELI, segreteria naz. FLC-Cgil
ANTONIO DEL ROSSO, sociologo
MARIO SANGUINETTI, esecutivo naz. COBAS-scuola
PAOLA CELLETTI, USB – pubblico impiego
coordina
LOREDANA FRALEONE, dipartimento naz. Conoscenza PRC.
Segue dibattito con i lavoratori, gli studenti, gli insegnanti, i dipendenti del pubblico impiego
