Civita Castellana – Da quei lavori non pagati sono passati più di vent’anni. Ma non è mai troppo tardi per far valere le proprie ragioni. Lo sa bene un imprenditore viterbese.
Il tribunale di Viterbo ha finalmente accolto la sua richiesta di saldo dei lavori di ampliamento al cimitero di Civita Castellana, realizzato dall’architetto Massimiliano Fuksas.
L’imprenditore chiedeva al comune un residuo di opere fatte per circa 35mila euro. Una somma irrisoria che, in un ventennio, si è moltiplicata per quasi dieci volte. Perché il giudice civile Cesare Trapuzzano l’ha rivalutata in 311mila euro, tra interessi e rivalutazione. Soldi che il comune, in un modo o nell’altro, dovrà liquidare all’imprenditore: la sentenza è esecutiva. E i pignoramenti sono già stati avviati dagli avvocati dell’imprenditore, Fiorella Feliciani e Stefano Falcioni.
Il comune è stato un fantasma per tutto il procedimento. Notificato l’atto di citazione in giudizio, non si è mai costituito, rimanendo di fatto assente. Contumace per tutta la durata della causa civile.
Quella conclusasi con la sentenza del giudice Trapuzzano, era solo l’ultima di una lunga serie di cause intentate dall’imprenditore per ottenere il saldo dei lavori. E’ andata avanti per quattro anni. Gli avvocati hanno iniziato a pignorare i canoni di locazione di diversi beni immobili, nella disponibilità del comune di Civita. E ora, finalmente, l’imprenditore rivede la luce.
