Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Se il testo della legge dovesse essere approvato, per i Patronati sarà un colpo mortale.
Una penalizzazione del tutto insorpottabile – sostiene il direttore del Patronato Itaco di Viterbo appartenente all’organizzazione Confesercenti, Alba Marchetti.
Così, il sistema dei Patronati che contano diecimila addetti sparsi in oltre cinquemila uffici in Italia e all’estero sarà costretto a chiudere buona parte degli sportelli, con evidenti perdite di posti di lavoro per circa settemila persone.
Ciò che è ancora più grave – interviene il Presidente della Confesercenti di Viterbo Vincenzo Peparello – consiste nel blocco della fornitura ai cittadini di servizi essenziali su previdenza e assistenza e fisco.
Il primo taglio previsto di 150 milioni di euro e la riduzione dell’aliquota di prelievo dei contributi previdenziali obbligatori porterà quasi sicuramente alla chiusura di diversi istituti che offrono tutela e servizi ai cittadini, in forma gratuita da moltissimi anni. Da considerare che il fondo attuale che ammonta a 430 milioni di euro deriva interamente dal contributo dello 0,226% sui salari dei lavoratori dipendenti.
Un lavoro essenziale quello dei Patronati e un ruolo utile per i cittadini e lo Stato che se venisse meno i milioni di cittadini che ne ususfruiscono saranno costretti a rivolgersi a soggetti privati o enti che senza le risorse del fondo dovranno richiederlo a pagamento.
La nostra organizzazione insieme alle altre organizzazione e sindacati sta lavorando per scongiurare che ciò avvenga. Esprimiamo inoltre solidarietà per le iniziative di quanti in questi giorni stanno manifestando contro il provvedimento a livello nazionale e locale. Sarebbe auspicabile conclude la nota dell’Itaco che anche a livello locale si crei un coordinamento delle iniziative intraprese a sostegno di patronati presenti sul territorio e dei cittadini viterbesi.
Cat confesercenti
