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“Mi è venuto incontro, accelerando con la macchina…”

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Leandro Peroni

Leandro Peroni

Cellere – Riceviamo e pubblichiamo – La totale inadeguatezza della giustizia italiana è un dato di fatto ormai, e nella piccola realtà del paese maremmano risulta talmente evidente da diventare un problema.

I fatti sono ancora una volta legati al comportamento di Stefano Radicetti, condannato da un tribunale penale e totalmente libero di agire indisturbato, continuando a tenere comportamenti aggressivi.

Insieme al mio vice, durante lo scorso mandato, ho dovuto sopportare atti intimidatori e violenti, atti che sono stati accertati e condannati. A quanto pare non basta.

Vorrei sapere cosa fa questo Stato per proteggere le vittime perché, a quanto vedo, la protezione spetta solo ai carnefici. La cronaca nera è piena di storie che mettono in evidenza questo disagio, non penso solo alla mia, ma spero che non si debba arrivare alla sciagura nel disperato tentativo di ottenere giustizia.

Nelle ultime settimane Radicetti ha più volte tenuto comportamenti scorretti nei miei confronti. Dall’aggressione verbale, più o meno innocua, al comportamento sopra le righe quando mi vede entrare nei negozi, fino all’ultimo fatto increscioso.

Mi trovavo sotto casa di mia madre con l’auto, sono entrato e ho chiuso lo sportello, mentre vedevo Radicetti avvicinarsi con la sua macchina, anziché rallentare ha accelerato vistosamente, fino a passarmi a pochi centimetri dallo sportello. Ora mi chiedo se una persona condannata per il suo comportamento violento possa girare indisturbata per il paese e minacciare a parole, gesti e fatti una delle sue vittime.

E’ questa la giustizia italiana? Cosa può fare un cittadino per difendersi se non viene nemmeno applicata una sentenza? Ovviamente ho immediatamente denunciato l’accaduto ai carabinieri, sempre gentili e disponibili, ma se non funziona l’intera macchina della giustizia, ci sarà mai questa giustizia?

Un avvenimento pesante, specie se si proietta nel contesto di un paese piccolo, dove tutti si conoscono. Un fatto che deve far pensare alla certezza della pena, soprattutto in difesa delle vittime innocenti.

Leandro Peroni
Ex sindaco di Cellere


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