Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Leonardo Michelini fra i possibili testimoni, insieme a Gigli e Fioroni, al processo che vede imputato Manlio Cerroni – patron di Malagrotta e deus ex machina del business rifiuti.
E’ quanto emerge dalla puntata di Blob su Rai3 titolata “Ecofobia”, di Fabio Masi raccontata da Daniele Castri.
Nelle carte relative al procedimento penale n. 7449/08 udienza dibattimentale del 5 giugno 2014 numerosi testimoni sono interpellati per fare luce sulla vicenda. Tra questi, oltre a ex ministri ed illustri esponenti del mondo politico nazionale e regionale, figurano anche Michelini, Gigli e Fioroni.
Già lo scorso anno chiedemmo al sindaco, senza mai ottenere una chiara risposta, delucidazioni in merito alla famosa telefonata intercorsa col commissario straordinario Sottile durante la vicenda dei rifiuti romani “abbancati” a Viterbo.
Ora però dopo queste notizie un chiarimento è urgente e necessario: vogliamo capire se e che ruolo ha e/o ha avuto la nostra città nella vicenda. E ancora, perché non ci siamo costituiti parte civile in quel processo?
A questo punto, la commissione consiliare d’inchiesta gratuita sulla gestione rifiuti non è più rimandabile, che esamini anche il contratto stipulato con Viterbo Ambiente (ricordiamo ATI comprendente GESENU Spa, azienda partecipata al 55% dal gruppo Sorain Cecchini, di cui Cerroni è stato presidente fino all’arresto) per capire dove risiede la causa – o le cause – del caos rifiuti a Viterbo.
Michelini riferisca su tutto questo nel consiglio comunale: su un tema così importante non possono esistere dubbi.
Chiara Frontini – Consigliere comunale Movimento Civico Viterbo2020
