Viterbo – Il lavoro che non c’è e quello che potrebbe esserci.
Governo e regione allo stesso tavolo parlano di job act e garanzia giovani.
Parte con tema caldo come l’occupazione, la serie d’incontri #hoacuore, voluti dal Pd.
In provincia Valentina Paris, deputata della segreteria nazionale Pd e l’assessora regionale al lavoro, Lucia Valente.
Modera Alessio Trani, con il segretario provinciale Andrea Egidi. I due, sono “benedetti” dal consigliere regionale Enrico Panunzi, intervenuto per i saluti iniziali. “Seduti insieme – dice Panunzi – ci sono i due candidati alla segreteria provinciale e adesso collaborano. Un segnale positivo, vuol dire che siamo davvero un partito”.
Sul tema del lavoro, l’assessora Valente racconta il modello Lazio. “Il job act – dice Valente – noi l’abbiamo anticipato”. Cambiando le regole. Partendo dai corsi di formazione.
“Abbiamo fatto tanta formazione inutile – dice Valente – noi per partecipante stanziamo quattromila euro a corso.
Ma a chi li organizza noi diamo il trenta per cento. Il sessanta per cento l’avranno nel momento in cui chi partecipa trova lavoro”.
Con garanzia giovani il Lazio mette insieme pubblico e privato. “Abbiamo centri per l’impiego – continua Valente – e sono il nostro braccio per attuare i progetti, hanno settecento persone che ci lavorano, ma presentano diverse criticità.
Per questo abbiamo deciso di coinvolgere le agenzie private per il lavoro, accreditandole. L’accoglienza, l’incontro domanda – offerta spettano al pubblico, ai privati, invece, l’auto impiego, i tirocini, l’auto imprenditorialità e la formazione orientata al lavoro.
Ogni utente è profilato, ha un voucher che è possibile spendere presso privati convenzionati, per formazione orientata al lavoro o accompagnamento attivo”.
In sala, anche una rappresentanza di precari della provincia.
Il governo sul lavoro, per i giovani ha un obiettivo: “Che un giovane oltre a famiglia – dice Valentina Paris – centri per l’impiego, abbia anche luoghi dove gli chiederanno cosa vorrà fare, in base alle sue aspirazioni e competenze e non solo orientarsi verso quello che il mercato chiede”.







