- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Non critico il comune…”

Condividi la notizia:

Andrea Vannini

Andrea Vannini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore,

innanzitutto grazie per la pubblicazione dell’articolo.

Tuttavia le tue considerazioni iniziali sicuramente legittime e da rispettare non coincidono con lo spirito della mia nota che vuole essere, come te hai detto, l’analisi di un settore importante sia dal punto di vista sociale che economico.

Non intendevo assolutamente criticare l’avvio della differenziata nel comune di Viterbo, tra l’altro operazione obbligata e impegnativa per il comune stesso

Volevo, invero, riferirmi alle difficoltà che tutti incontreremo senza una rete di infrastrutture ben localizzata e condivisa che permetta alle municipalità di gestire i rifiuti a costi bassi e senza conflittualità con i cittadini.

Andrea Vannini
docente Unitus


Caro professore,

solo poche righe per spiegarle che nessuno ha detto o scritto che lei voleva criticare il comune di Viterbo, che con tanta approssimazione e faciloneria ha avviato una ulteriore differenziata. Creando già dal primo giorno problemi ai cittadini.

Quello che è stato scritto, non in una “considerazione iniziale” ma nell’occhiello che sovrasta il titolo, è che “Una lucida analisi di Andrea Vannini, docente all’università della Tuscia, fa a pezzi l’improvvisata iniziativa del comune di Viterbo avviata senza adeguata comunicazione, coinvolgimento dei cittadini e impianti adeguati”. Quindi non lei fa “a pezzi”, ma la sua analisi. Il significato delle parole scritte e dislocate sulla pagina. Non lei.

Come dire che a noi non importano, quando titoliamo, le sue intenzioni, che come capirà sono imperscrutabili. Ma ciò che oggettivamente è scritto. Lei, per farle un esempio, poteva avere tra le sue intenzioni quella di mostrare una particolare forma di scrittura, ma ovviamente questo non è interessante per la titolazione che si basa su ciò che lei oggettivamente significa attraverso il suo scritto.

Ma al di là delle questioni strettamente tecniche. Tutto faceva pensare che lei si occupasse proprio dell’estensione della differenziata del comune di Viterbo, finanche la tempistica di invio del suo scritto. Nello scritto lei fa riferimento esplicitamente, poi, al comune di Viterbo e alla raccolta dell’umido.

Ecco alcune sue affermazione.

“Prendiamo ad esempio l’umido organico o Forsu, che il comune di Viterbo inizierà tra poco a differenziare e che molte piccole municipalità della nostra provincia già differenziano da tempo”.

“E allora dove sta il problema? Beh il problema è che tutto questo viene male comunicato, condiviso e pianificato con il cittadino. Il problema è che questo sistema virtuoso deve e può essere realizzato senza creare difficoltà alla vita quotidiana se non quelle della piena responsabilità nella produzione e riciclo del rifiuto da parte del cittadino”.

“Ma il cittadino ha anche il pieno diritto di pretendere che l’ulteriore sforzo posto nella differenziazione del rifiuto non venga da lui percepito solo come una imposizione a cascata dalla Unione Europea ai governi del territorio, ma altresì come una opportunità di avere migliori servizi, un ambiente più sano, dei benefici diretti in termini di prodotti di ritorno, quali ad esempio l’energia o prodotti agricoli più sani e certificati da una filiera virtuosa”.

“L’assenza di impiantistica a fronte della raccolta differenziata delle Forsu è il primo paradosso. Al momento in provincia di Viterbo non esiste un impianto di conferimento. Le municipalità conferiscono tutte fuori Regione (a meno di piccolissime frazioni) con accordi temporanei e incerti dal momento che gli impianti più prossimi di Umbria e Toscana dovranno in tempi brevi rispondere prioritariamente alla domanda delle proprie regioni. A quel punto cosa ne faremo della Forsu prodotta?

L’unico impianto presente nel Viterbese era Tuscia Ambiente a Tuscania. L’impianto, di vecchissima generazione, ha cessato l’attività diversi mesi fa e al suo posto è stato autorizzato da tempo dalla Regione un impianto da 60.000 tonnellate, purtroppo non di ultima generazione ma, certamente, sufficiente a rispondere alle esigenze della provincia.

E qui arriviamo al secondo punto critico. L’impianto di Tuscia Ambiente è mal localizzato, troppo vicino alla centro urbano, e rende obbligato, a meno della realizzazione di una rete stradale dedicata, il transito dei camion che trasportano la Forsu provenienti da Nord e Est dentro il circuito cittadino di Tuscania”.

Una vera e propria fotografia del dilettantismo che continua a esprimere la giunta Michelini in questo campo, anche grazie all’impegno dell’assessora Saraconi, che non perde occasione per creare problemi artificiosi ai suoi nonconcittadini.

Guardi, io non ho un inconscio perché non me lo posso permettere e dubito in generale che esista. Ma questa volta mi viene da chiederle: Non è che, al di là delle sue intenzioni, il suo inconscio le ha fatto un brutto scherzo?

Veramente cordialmente

Carlo Galeotti


Condividi la notizia: