Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Era una bella domenica d’inverno quando al mio piccolo Matteo dico: Matte’, andiamo a vedere la partita di basket ? E lui contento mi dice: “Sì papà andiamo al bakket”.
Usciamo con la macchina e lui con la sciarpa azzurra della Stella Azzurra è già tutto eccitato. Arriviamo al Palazzetto, buio totale e un cartello “Palazzetto inagibile”.
Ora la domanda è: che dico al mio bimbo? opzione 1) dico che i giocatori erano stanchi e non gli andava di giocare? opzione 2) la palla era bucata e non si poteva giocare? opzione 3) la verità il campo è in acqua inagibile per perdita di acqua dal tetto.
Decido per la terza scelta, la verità. E Matteo che mi risponde? “Papà ma io ho detto bakket no piscina – e poi mi aggiunge pensando -. Papà, ma non possono giocare con l’ombrello? Con una mano palleggiano e con l’altra tengono l’ombrello?” Incredibile. Sorrido. E rivolgo il pensiero al sindaco: potrebbe essere una bella idea? no? Così la colpa potrebbe essere dei giocatori che non avevano, si fa per dire, voglia di giocare.
Siamo nel 2014, qualche campo, giocando e facendo agonismo me lo sono girato anche io negli anni ’80 e ’90. Ma quello visto ieri è un danno alla città e allo sport viterbese. In quel campo piove da un anno e passa perché non si è intervenuti? Neanche nelle periferie di Roma di cui si sente parlare in questi giorni ci sono situazioni di questo tipo.
Sindaco si dia una svegliata sennò un bel canotto con quel Marino, sindaco di Roma, per una bella gita non glielo toglie nessuno.
Fabrizio Giontella
Simpatizzante Forza Italia

