Caprarola – È stato inaugurato sabato 1 novembre il Palazzo della Cultura di Caprarola, situato in via della Repubblica, all’interno del complesso che ospitava precedentemente le scuole secondarie di primo grado.
Il neonato Palazzo della Cultura nasce come uno spazio per i giovani, ma non solo: un intero ambiente a loro dedicato che possa stimolare l’accrescimento della cultura, lo sviluppo di idee e competenze e che sia luogo di scambio dei saperi e delle esperienze. Un luogo nuovo ed innovativo che si prefigge l’obiettivo di stimolare nei giovani la voglia di stare insieme e di confrontarsi, condividere e partecipare.
All’inaugurazione, insieme al sindaco Eugenio Stelliferi erano presenti l’onorevole Silvia Costa, presidente della Commissione europea per la cultura, il presidente del GAL Etrusco Cimino Petronio Coretti, la cantante Tosca e gli attori Rocco Papaleo e Paola Tiziana Cruciani, questi ultimi due residenti a Caprarola.
Un lungo ed appassionato intervento da parte del sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi sancisce il via ufficiale del Palazzo della Cultura.
“Siamo di fronte a un giorno storico per Caprarola – dichiara Stelliferi –Inauguriamo questo moderno e funzionale Palazzetto della Cultura e non posso nascondere una punta di orgoglio. E’ stato il frutto di un grande sforzo, se si pensa che i lavori sono iniziati solo nell’estate scorsa. Il palazzetto è stato oggetto di un finanziamento da parte Gal Etrusco Cimino, i cui soci ringrazio pubblicamente oggi per l’importanza che la somma stanziata ha rappresentato per Caprarola. Non c’era più una biblioteca da ben 15 anni e non esistevano spazi di aggregazione per i n ostri giovani, al di là dei luoghi di svago che sono comunque importanti, ma che non possono essere di certo gli unici. Il mio augurio è che questo luogo si animi ora di persone e che possa contribuire ad un futuro di progresso civile e di prosperità di tutta la nostra comunità”.
A seguire un intervento da parte di Silvia Costa, presidente della commissione europea per la cultura, che non ha lesinato elogi per il “virtuoso utilizzo dei fondi europei” rimarcando più volte l’ottimo lavoro svolto all’interno della struttura. Prendendo spunto dall’immagine di John Lennon ed una citazione tratta da “Imagine” che si possono trovare all’ingresso del palazzo, Costa ha sottolineato i valori fondamentali che legano le comunità fra loro, tra i quali la promozione culturale, come in questo caso.
Il Palazzo della Cultura di Caprarola è un ambiente realizzato a misura di turista e a disposizione della collettività, uno spazio dedicato alla diffusione di informazioni sul territorio e le sue risorse, centro di documentazione turistica e di orientamento. È un funzionale, innovativo e altamente informatizzato centro giovanile che ospita al suo interno un’ampia biblioteca multimediale e cartacea, un’aula video in grado di accogliere fino a 72 persone, un’aula multimediale con 20 computer connessi ad internet, spazi per laboratori, un ufficio turistico, un’area espositiva riguardante la flora e la fauna della Riserva Naturale del Lago di Vico, un ecomuseo costituito da diorami all’interno dei quali vi sono collocate fedeli riproduzioni dell’ambiente naturalistico della riserva, del ciclo vitale degli animali e delle piante. Tutta la struttura è servita da una connessione wi-fi libera e disponibile e vi è un ambiente esterno dedicato al relax.
Il progetto archigrafico e di comunicazione visiva interno al Palazzo della Cultura è stato realizzato dalla Majakovskij Comunicazione che ha realizzato percorsi visivi e culturali rivolti alla valorizzazione del luogo e del territorio che lo ospita. Il lavoro eseguito trasforma gli spazi comuni, le pareti, i corridoi della struttura in grandi superfici comunicative, capaci di trasmettere messaggi culturali e divulgativi in modo innovativo, per incoraggiare ed assecondare lo spirito esplorativo dei giovani e la socializzazione.
Un’esplosione di colori che coordina un percorso turistico e comunicativo ben preciso, si parte dal piano terra con la nuova segnaletica, passando per una dettagliata cronistoria di Caprarola che avvolge le scalinate che portano al primo piano dove si trova il vero tesoro: l’androne centrale dedicato al percorso turistico con pannelli divulgativi e teche espositive sulla storia, l’arte, tradizione e la natura di Caprarola. Si passa poi per la sala video dedicata ai film girati a Caprarola dentro il quale si erge una libera citazione di Monicelli “Il cinema non produce arte, crea cultura”.
La più innovativa sala multimediale e biblioteca si appropriano della frase di Negroponte “Internet è un’arma di istruzione di massa” per rimarcare, anche con apposite infografiche, l’importanza dell’avvento di internet e del computer nella società e nella trasformazione della cultura contemporanea.
L’edificio è stato inoltre pensato e progettato per ospitare nell’immediato futuro anche una palestra polifunzionale, moderna ed attrezzata, una sala insonorizzata, una sala prove per band musicali e un modernissimo centro turistico, anche esso completamente interattivo.





