Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Al presidente della Regione Lazio. Facendo seguito all’incontro avuto in data 23 settembre 2014 in merito allo stato di avanzamento dei lavori di installazione dei dearsenificatori nella provincia di Viterbo, stante il risultante grave ritardo sia nella realizzazione degli stessi che negli interventi idonei a risolvere adeguatamente e definitivamente il problema in oggetto, si rileva di non aver comunque ricevuto notizie in merito ad istanze presentate al tavolo ed ivi concordate, tra le quali:
1 riassunto sintetico dei progetti in studio per un approvvigionamento idrico salubre e definitivo;
2 valutazioni in merito alla richiesta di screening sanitario gratuito sulla popolazione per le patologie più ricorrenti a seguito di esposizione ad arsenico;
3 controllo periodico delle acque erogate dalle casette dearsenicate tramite analisi chimiche e batteriologiche effettuate dalla Asl.
4 partecipazione dello scrivente comitato ai tavoli con le istituzioni competenti .
In merito a quest’ultimo punto risulta, infatti, che, recentemente, sia stato effettuato un incontro al quale avrebbero preso parte oltre ai sindaci della Provincia di Viterbo anche funzionari della Regione. Sarebbe stato gradito l’invito anche al presente comitato in quanto punto fondante di quanto concordato il 23 settembre.
Si chiede, pertanto, con urgenza la convocazione dei seguenti soggetti: Provincia di Viterbo, Sindaci provincia di Viterbo, Talete, Asl e lo scrivente comitato, al fine di esaminare, conoscere e definire le seguenti problematiche come già richiesto e definito in sede di incontro del 23 settembre 2014 presso assessorato della Regione:
1. Soluzioni di intervento immediato stante il ritardo realizzazione dearsenificatori
2. Stato dei progetti di interventi definitivi sull’approvvigionamento acque sicure
3. Screening sanitario sulle popolazioni
4. Registro tumori
5. Distribuzione acqua soggetti fascia deboli
6. controllo periodico delle acque erogate dalle casette dearsenicate tramite analisi chimiche e batteriologiche effettuate dalla Asl.
Il comitato ritiene doverosa e urgente la costituzione e convocazione del predetto tavolo di confronto in cui la presenza dei cittadini organizzati svolga ruolo di controllo e impulso rilevato che tra l’altro, se risulta fondata la notizia riportata dai giornali, gran parte delle amministrazioni nel mese di ottobre non erano ancora in possesso dei dati sullo stato dei lavori relativi ai dearsenicatori, e non esiste ad oggi un dettagliato programma di intervento immediatamente operativo in linea con le prescrizioni europee.
Rimaniamo in attesa di sollecito quanto cortese riscontro
Comitato “Non ce la beviamo” Viterbo
