- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Raid a sprangate, il giorno del Riesame

Condividi la notizia:

Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio - Gli arrestati escono con gli avvocati

Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio – Gli arrestati escono con gli avvocati

Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio, 9 indagati - L'uscita dal tribunale dopo gli interrogatori

Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio, 9 indagati – L’uscita dal tribunale dopo gli interrogatori

Viterbo – Sarà discussa oggi la posizione dei tre in carcere per il raid a Magliano Romano.

Ervin Di Maulo, Edoardo Fanti e Diego Gaglini compariranno davanti ai giudici romani per chiedere gli arresti domiciliari. Questa, al momento, la strategia del loro avvocato Remigio Sicilia, che difende anche altri dei nove indagati per le sprangate allo stadio di Magliano.

Il 16 novembre, una ventina di persone incappucciate avrebbe fatto irruzione sugli spalti per picchiare i tifosi romani dell’Ardita San Paolo. All’ospedale sono finiti in sette, molti con ferite al viso e alla testa. Uno con una frattura scomposta del braccio.

I nove indagati sono tutti viterbesi. Alle compagnie dei carabinieri più vicine sarebbero state fornite le targhe di due macchine avvistate fuori dallo stadio. Proprio in base alle targhe segnalate sarebbero state fermate le auto con a bordo il gruppo di viterbesi. 

Per i carabinieri la matrice dell’aggressione è politica. Mentre i tifosi dell’Ardita sono vicini alla sinistra dei centri sociali, gli arrestati sono estremisti di destra. Alle ultime amministrative, il 26enne Gaglini era il candidato sindaco di CasaPound a Viterbo.

Durante le perquisizioni sarebbero stati trovati caschi, passamontagna, scaldacollo, la gamba di un tavolo. Oggetti che, per gli investigatori, sarebbero serviti a coprire il volto o come arma.

La difesa si è detta fiduciosa nel dimostrare che il materiale non è di proprietà degli arrestati e si trovava in macchina per scopi che nulla avrebbero a che vedere con l’aggressione allo stadio. Davanti al gip, i legali si erano opposti non solo alle misure, ma anche alla convalida dell’arresto, avvenuto per le difese “non in flagranza di reato”.

Dopo i domiciliari inizialmente disposti per tutti, cinque sono tornati in libertà (Roberto Spolverini, Alessio Reinkardt, Federico Miralli, Giovanni Lupidi e Leonardo Ercolani), tre sono in carcere (Di Maulo, Gaglini e Fanti) e uno è ancora recluso in casa (Jacopo Magnani).

Non c’è un termine perentorio per la decisione, ma in questi casi la tempistica è tutto.

In generale, più i tempi si allungano, più è alta la possibilità che il Riesame respinga i ricorsi e mantenga il carcere.

Altrimenti, se il tribunale decidesse di applicare i domiciliari, lo comunicherebbe il prima possibile: in tal caso Di Maulo, Fanti e Gaglini potrebbero tornare a casa anche in giornata.


Condividi la notizia: