Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la conferenza dei sindaci di venerdì scorso, si è tenuta oggi una seconda riunione per discutere dell’atto aziendale della Asl di Viterbo. Nei giorni scorsi, infatti, il commissario Macchitella ha effettuato un passo indietro rispetto alla prima stesura, rivedendo alcuni aspetti del provvedimento.
Si è trattato di un dietrofront, forse perché si deve essere reso conto delle pesanti criticità insite nell’atto stesso.
Lo stesso commissario, dimostrando per l’ennesima volta arroganza, dopo l’incontro di venerdì aveva deciso di concedere addirittura 48 ore ai sindaci per poter presentare le loro osservazioni, specificando però che oggi, comunque, avrebbe presentato l’atto in regione.
Una presa in giro inaccettabile. La sanità è una tematica seria e va affrontata con attenzione tenendo ben in considerazione le istanze dei territori. Per questa ragione gran parte dei sindaci, perlopiù di centrodestra, avevano deciso di non presentarsi perché contrari a un provvedimento deficitario e lacunoso, come abbiamo avuto modo di evidenziare più volte nelle settimane scorse.
Ad onore di cronaca, spiace constatare come l’atto sia passato anche grazie alla presenza di un distratto sindaco di centrodestra, solo con la sua presenza, infatti, è stata garantita la maggioranza demografica necessaria per garantire il numero legale.
Quella dei sindaci resta comunque una presa di posizione di cui dovranno sentirsi responsabili nei confronti dei cittadini e degli operatori sanitari e parasanitari della nostra provincia.
Daniele Sabatini
Consigliere Nuovo centrodestra della regione Lazio
