Viterbo – Purtroppo il lungo viaggio di Rosetta (10 anni) non si è concluso nel migliore dei modi.
La sonda lander Philae ha pochissima luce. Il terreno è più roccioso e duro del previsto, ha solamente un’ora e mezzo di luce ogni 12 ore e sono fuori uso le batterie.
Ha ruotato su se stesso durante il primo balzo, e si è fermato in una posizione con un piede o due che restano in aria. Proprio sul più bello! E se c’erano umani a bordo? A decine di milioni di chilometri non ci sarebbe stato scampo! Per fortuna nello spazio interplanetario ci vanno le sonde!
La Cristoforetti “terranauta”, si dice senza paura: vera eroina.
Viene catapultata (eh sì, proprio come usavano fare gli antichi romani) con la MIR attorno alla Terra, come un sasso. Poi sei mesi sulla SSI a 30 mila km/ora a circa 400 chilometri di altezza a fare più di 2520 volte il giro del mondo. Lei dice che sarà bellissimo. Certo, ancora nel ventre (che ci ripara) del campo magnetico della terra e vicino alla sua superficie, ma dalla nostra bassa-tecnologia chi ci difende?
Visto anche quello che è accaduto alla navetta spaziale Space Ship Two di Virgin Galactic, che ci voleva portare “tutti” nello spazio.
Paolo Candy
Direttore dell’osservatorio astronomico dei Cimini

