Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La giunta regionale, su proposta congiunta della presidenza e dell’assessorato alla Formazione, ha stanziato 500mila euro per riqualificare il personale sanitario con le qualifiche di ausiliario, operatore tecnico (Ota) e addetti all’assistenza (Adest) in servizio nelle strutture accreditate con il servizio sanitario regionale e posto in mobilità.
Si tratta di 1000 lavoratori che diversamente avrebbero corso il rischio di essere inidonei al lavoro e di non avere unaltra possibilità dimpiego.
In base ai nuovi criteri di accreditamento, infatti, queste figure professionali non hanno più spazio nellorganico necessario al funzionamento delle strutture, poiché al loro posto è prevista la figura dell operatore socio sanitario (Oss) .
Da qui l’esigenza di mettere in campo processi di formazione per riqualificare queste professionalità, permettendo ai lavoratori di partecipare con gli strumenti più adeguati al cambiamento in corso, ma anche di assicurare una migliore assistenza ai malati.
I corsi saranno organizzati direttamente dalla Regione attraverso i centri di formazione aziendali, sede di corsi di laurea delle professioni infermieristiche, operativi nelle varie aziende sanitarie locali, e questo al fine di garantire un livello qualitativamente alto della formazione che sarà erogata a costi più bassi.
Il programma è strutturato su tre linee: quella per la riqualificazione degli ausiliari è di 600 ore, prevede 20 moduli con trenta partecipanti per un totale di 600 persone. Per gli Ota la riqualificazione riguarderà 250 lavoratori, i corsi saranno 8 con moduli da 25 persone e le ore di lezione sono 220. Gli addetti ai servizi domiciliari da riqualificare invece sono 150, in questo caso i corsi sono 5 e le ore di lezione 270.
”Questo è un esempio concreto di politiche attive per il lavoro – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti con questi corsi riqualifichiamo 1000 lavoratori fornendo loro gli strumenti adeguati per il cambio di passo necessario a seguire il processo di modernizzazione in corso nella sanità del Lazio e, allo stesso tempo, offriamo loro una nuova prospettiva di impiego”.
“Inoltre la Regione Lazio, con questo provvedimento, si fa carico di garantire ai lavoratori posti in mobilità percorsi di riqualificazione senza costi per i lavoratori stessi”, conclude il vicepresidente e assessore alla Formazione, Massimiliano Smeriglio.
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