Viterbo – Oltre le mura “verde” di rabbia con l’assessora Saraconi. Incidente politico-diplomatico ieri mattina in terza commissione fra l’assessora i consiglieri della sua stessa lista civica.
Si discute il regolamento per il verde pubblico.
Saraconi illustra i diversi articoli di cui è composto, ma dentro Oltre le mura, ai presenti non è sfuggita una certa insofferenza.
All’ennesimo: “Noi abbiamo pensato…” pronunciato da Saraconi, il capogruppo Maurizio Tofani sbotta: “Ma noi chi?”. Critica per niente velata e anzi, piuttosto esplicita per il fatto che il documento non sia stato portato in maggioranza preliminarmente e quindi per niente condiviso.
Bella grana per il centrosinistra, tanto che la commissione viene sospesa. Riunione di maggioranza e quando si è trattato di votare alcuni principi condivisibili, come il rispetto per l’ambiente, i consiglieri di Oltre le mura si sono astenuti.
Durante l’esposizione, fra l’altro, l’assessora Saraconi ha confermato la precaria situazione di otto pini al Sacrario, piazza Verdi e lungo le mura. Dovranno essere abbattuti.
Il regolamento prevede una commissione del verde, di cui faranno parte un delegato di Forestale, università, tecnici del comune.
“Avevo chiesto – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – di far partecipare associazioni come WWF, Legambiente o Fare Verde, per condividere le scelte con i cittadini.
Visto che si parla anche d’abbattimento alberi in città, è un modo per informare e spiegare ai viterbesi le ragioni dell’amministrazione”.
Una motivazione di buonsenso che però la maggioranza non ha fatto passare. “C’è chi ha sostenuto come i rappresentanti dei cittadini sono i politici che sono stati eletti – osserva Frontini – il ragionamento non è questo.
Sui parchi per i bambini, esiste un comitato di genitori che ogni tre mesi s’incontra con l’assessora Valeri. Fanno il punto sui giochi, la messa a norma, il taglio dell’erba. E’ uno strumento utile, non dovrebbe essere l’eccezione ma la regola”.
L’articolo sulla commissione non è stato votato perché conteneva imprecisioni da rivedere. Ma per la proposta, niente semaforo verde. Così come quella di Gianluca De Dominicis che ha chiesto di rendere pubblici i lavori della commissione. Bocciato.
Il verde è questione tecnica. Questione di punti di vista.
Giuseppe Ferlicca

