Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nonostante Zingaretti continui ad annunciare tagli alle poltrone e fantomatici risparmi, ci sono situazioni sul territorio che sono ben diverse dai sui proclami. Non più di un anno fa, infatti, apriva, per sua volontà, un ufficio afferente al servizio fitosanitario a Viterbo.
Ufficio che, di fatto, ha svolto in questo periodo un’attività minimale e che ora collabora con la casa dell’agricoltura (fortemente voluta dallo stesso Zingaretti) che, dopo oltre un mese dall’inaugurazione, non ha visto praticamente alcun utente fargli visita.
Pare, inoltre, che in questo ufficio vi siano stati trasferiti i dipendenti all’area decentrata Agricoltura di Viterbo, nonostante vi insistessero già un dirigente e cinque dipendenti.
A questo punto è lecito chiedere perché sia stato costituito questo ufficio inutile. E quale sarebbe la vera ragione soggiacente il presunto demanzionamento e la dequalificazione dei dipendenti. Un anno fa prendevano per maliziose le nostre perplessità quando domandavamo se questa iniziativa fosse collegata all’allontanamento di dipendenti scomodi e poco graditi.
Oggi siamo costretti a formulare le stesse perplessità e a domandare se sia addirittura vera la notizia di un imminente trasferimento di suddette unità di personale nella sede dell’Arsial di Viterbo. Se così fosse si tratterebbe dell’ennesimo atto di arroganza della giunta Zingaretti.
Daniele Sabatini
Consigliere reginale Ncd
