Viterbo – Tuscia Expò, il mistero s’infittisce.
La società, i cui soci sono camera di commercio, comune di Viterbo, regione e provincia, è in liquidazione.
Tutti d’accordo per chiudere, tranne che l’amministrazione comunale. Vorrebbe mantenere la società, acquisendola, per realizzare un centro agroalimentare alla Volpara.
Bella idea. Solo che non tornano i conti.
Nell’ultima seduta del consiglio d’amministrazione, è arrivata la notizia secondo cui la regione chiede che siano iscritti a bilancio 600mila euro per spese non documentate. C’è una delibera.
Dal comune si sono affrettati a precisare come il destino della società non sia ancora segnato, eppure andando a leggere proprio la delibera, le intenzioni della regione non sarebbero delle migliori.
Nel documento si precisa che è in corso la revoca del finanziamento con cui a Viterbo volevano predisporre la viabilità in zona e dare avvio al centro agroalimentare, sperando nell’intervento dei privati e quindi chiedono pure conto dei famosi 600mila euro.
“Si delibera – è scritto nel documento – di confermare che è in corso di definizione un procedimento di revoca del finanziamento erogato a Tuscia Expò Spa e di recupero della somma già erogata a titolo di anticipo per la realizzazione del centro fieristico espositivo di Viterbo non documentata, avviato dai competenti uffici regionali con comunicazione del 14 ottobre scorso”.
Messa così, nero su bianco, in un documento ufficiale, le belle intenzioni di palazzo dei Priori belle intenzioni rimangono. A meno che non abbiano l’asso nella manica.
Ben nascosto a quanto pare.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Tusciaexpo verso la liquidazione – “Tusciaexpo non è sul viale del tramonto” – Daniele Sabatini: “Dalla regione pietra tombale su Tuscia Expò”
