Viterbo – (g.f.) – Tusciaexpo, sul viale del tramonto l’idea di mantenere in vita la società nata per lanciare il polo fieristico mai decollato, usandola per far nascere alla Volpara un centro agroalimentare.
L’idea è del sindaco Leonardo Michelini, avanzata anche per non perdere fondi che la regione all’epoca aveva previsto (ma chissà se ancora ci sono).
Tuttavia, ieri in quinta commissione, dove si è discusso di Tusciaexpo, più di uno fra i presenti ha avuto la netta sensazione che l’idea stia tramontando.
Di tutti i soci, regione, camera di commercio, provincia, solo il comune aveva tentato di mantenere in vita Tusciaexpo, nonostante la precedente amministrazione avesse deliberato per lo scioglimento.
L’11 novembre è in programma l’assemblea e se tutto andrà come sembra, si andrà verso la liquidazione.
C’è in piedi una proposta verso i creditori, per liquidare le spettanze con un forte “sconto” rispetto al dovuto. Si aspettano le risposte.
Qualora dovessero essere positive, la strada della liquidazione è segnata.
Anche se rimane un dettaglio non di poco conto. I seicentomila euro che la regione chiede d’iscrivere a bilancio come debito.
Mentre il sogno agroalimentare dovrà trovare una forma diversa per vedere la luce.
Sempre che sia ancora nelle intenzioni, ammesso che lo sia mai stato in termini concreti.
