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Uffici e case, il comune attacca il cartello vendesi

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Viterbo - Il consiglio comunale - Livio Treta

Viterbo – Il consiglio comunale – Livio Treta

Il vice sindaco Luisa Ciambella

Il vicesindaco Luisa Ciambella 

Viterbo – Il comune ci riprova e mette il cartello vendesi su locali e appartamenti di proprietà. In commissione l’elenco aggiornato.

C’è un bar a via Vico Squarano, affittato fino a dicembre 2018 per 1.145 euro mensili. Prezzo di vendita, 120mila euro.

A piazza della Rocca il comune vuole mettere sul mercato due appartamenti, uno di 65 metri quadrati a 150mila euro e uno di 60 a 120mila euro. Attualmente il primo è affittato per 216 euro mensili e il secondo per 135.

In via Treviso, palazzo dei Priori vuole cedere locali per 130 metri quadrati. Oggi ci ricava 473 euro mensili, prezzo stimato dalla vendita, 260mila euro.

Un altro locale, a piazza delle Erbe, locato per 3.056 euro, andrà sul mercato per 300mila euro.

Ci sono poi uffici a via Matteotti per un milione di euro e quelli comunali a piazza del Plebiscito 6 per un milione e 800mila euro.

Fuori dalle mura, anche un terreno agricolo alla Volpara per 60mila euro e in largo Colonna un alloggio all’interno dell’area Ipsia, per 80mila euro.

In totale, il guadagno sperato è di quattro milioni di euro.

Ma fra i consiglieri ci sono dubbi. In minoranza e pure in maggioranza.

Giulio Marini (FI) ricorda all’assessora Luisa Ciambella che ha illustrato il piano, come quando il Pd era all’opposizione, si fosse schierato contro quella che riteneva la vendita di gioielli di famiglia. Pure nel centrosinistra c’è chi storce il naso. E’ il presidente di commissione, Livio Treta. In particolare per due beni affittati anche a un buon canone: “Non comprendo – spiega Treta – perché li dobbiamo vendere. Fruttano, garantendo entrate all’amministrazione”. Varrebbe la pena tenerseli.

A prescindere non andrebbero venduti, secondo Gianluca De Dominicis (M5s): è bene mantenere il patrimonio comunale.

Claudio Ubertini (FI) invece si domanda come mai si mettano sul mercato locali affittati e non uno che di recente è tornato nella disponibilità del comune, a via Marconi. Chiuso e non a reddito.

Sono locali – spiega l’assessora Luisa Ciambella – che tranne uno, facevano parte del piano precedente. Riteniamo ci sia interesse da parte del mercato e proviamo a metterli a reddito”.

Ieri mattina in discussione c’era pure il piano del commercio. Ma l’argomento non è stato possibile affrontarlo perché l’assessore Barelli con una lettera ha fatto sapere di non poter essere presente nella sala consiglio comunale.

Infatti pare che si trovasse in quella accanto. “Non era presente – dice Marini (FI) – stava nella sala Regia”.

Giuseppe Ferlicca

 


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