Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma a questa importante presa di posizione e alle tante recenti iniziative di mobilitazione non corrisponde purtroppo un effettivo cambiamento nella cultura e nei comportamenti della società.
Solo per parlare dell’Italia, l’ultimo rapporto dell’Eures rileva che nel 2013 sono stati commessi 179 femminicidi (uno ogni due giorni), con un aumento del 14%, e del 16% di quelli avvenuti in ambito familiare.
Un altro dato inquietante è il fatto che il 51,9% delle future vittime aveva segnalato o denunciato a chi di dovere le violenze subìte.
Appare dunque evidente l’inefficacia della risposta delle istituzioni, e non solo per quel che riguarda le misure atte a tutelare le donne in difficoltà o a punire gli autori delle violenze.
Quello di cui ci sarebbe bisogno è soprattutto un impegno di tutti e a tutto campo (scuola, media, campagne di sensibilizzazione) per contrastare una cultura maschilista dura a morire: quella mentalità per cui un uomo si sente autorizzato a pensare che ogni donna debba sottostare ad “attenzioni” anche non gradite, che la “sua” donna non abbia il diritto di lasciarlo, o che la violenza domestica sia un affare privato e non un reato contro la persona.
Circolo Sel “V. Arrigoni”
Soriano nel Cimino
