Viterbo – (g.f.) – “Viva Viterbo non è il problema, ma è un problema”.
Crisi in comune, il sindaco Michelini inizia le consultazioni in casa, con la sua lista civica, Oltre le mura.
Riunione ieri mattina nel suo ufficio con tutto il gruppo e un fuori programma. Anzi, un fuori stanza.
Il consigliere Chicco Moltoni a un certo punto ha lasciato l’incontro piuttosto contrariato.
Incomprensioni con il primo cittadino, pare. Non si sa bene se appena fuori da palazzo dei Priori abbia immediatamente telefonato a Goffredo Taborri per chiedergli d’aggiungere un posto al banco dell’Ncd (gallery – slide).
Non è dato sapere se si sono telefonati, di sicuro si sono visti ieri sera a Ronciglione, all’incontro con la ministra Beatrice Lorenzin (Ncd). Solo un caso?
Nel corso del colloqui, il capogruppo Oltre le Mura Maurizio Tofani ha ribadito, con tono di voce più calmo, ma comunque in modo deciso, quanto già esposto nel consiglio comunale della scorsa settimana.
Soffermandosi pure sul gruppo di Filippo Rossi. “Viva Viterbo – dice Tofani – non è il problema di quest’amministrazione, ma è un problema. Ognuno ha posizioni differenti, ma è bene che alcuni aspetti, prima d’essere esternati, siano discussi.
Ognuno ha sensibilità diverse e certe uscite possono mettere in difficoltà l’amministrazione”.
A Michelini non sono stati imposti diktat.
“Abbiamo esposto le criticità – osserva Tofani – i problemi, l’esigenza di maggiore condivisione. Non abbiamo detto, però, si fa così. Non è nella nostra cultura.
Siamo rimasti fermi nelle nostre posizioni, il sindaco è convenuto con noi su diversi punti. Siamo all’inizio di un confronto”. Che adesso continuerà con le altre forze politiche, a cominciare dal Pd.
Con Oltre le mura si è parlato di problemi e non di uomini (o donne) in giunta.
“Non abbiamo parlato della giunta – osserva Tofani – ci siamo soffermati su quelle che sono criticità di quest’amministrazione.
Il primo cittadino le conosceva, ritengo che si muoverà di conseguenza”.



