Viterbo – In provincia di bene in meglio. I debiti fuori bilancio sull’edilizia scolastica fanno il vuoto in consiglio. Ieri mattina, quando è arrivato il momento di discuterne, i banchi di maggioranza e opposizione si sono svuotati. Fuggi fuggi dei consiglieri.
Non c’è nemmeno l’assessore al ramo, Giuseppe Fraticelli, che avrebbe dovuto illustrare il punto.
Alla verifica del numero legale, sono solo sette e tutti del centrodestra: Bigiotti, Casini, Capitoni, Cuzzoli, Mantuano, Torromacco e Galli. I lavori si fermano per trenta minuti, ma al secondo appello va anche peggio. I debiti possono aspettare. Sono fuori bilancio e fuori dalla discussione.
Non se ne parla, in compenso però si è discusso del piano triennale delle opere pubbliche, con la modifica all’elenco annuale 2014.
La maggioranza è andata in ordine sparso. Varie idee su come impiegare i soldi, sempre che si riesca a realizzare i progetti nei tempi previsti. Ogni consigliere ha la sua ricetta. Solo un caso che coincida con interventi nella propria zona d’appartenenza. Ognuno tenta di tirare l’acqua al proprio mulino, ovvero al proprio territorio, se non addirittura al proprio paese.
“Stiamo sacrificando un piano – tuona Mantuano (FdI) – sull’altare del campanilismo. Vogliamo tornare ai provvedimenti a pioggia? Se va usato questo sistema, allora lo dobbiamo applicare anche per l’edilizia scolastica. Non si può togliere dal piano l’illuminazione della strada che porta a Belcolle”.
Mantuano però fa il bravo. Vota l’emendamento presentato da Urbanetti (Ncd), a differenza del suo collega di maggioranza Felice Casini (Udc), che dice no insieme alla minoranza, mentre Bigiotti si astiene, come Francola dall’opposizione.
Casini non ha preso molto bene il fatto che dal piano sia stata cancellata la rotatoria a Sutri, in un tratto particolarmente pericoloso.
Comunque il documento passa, con otto voti a favore. Sono gli ultimi provvedimenti dell’amministrazione provinciale.
Mancano circa quattro mesi alla scadenza della provincia targata Meroi.
In primavera sarà eletto il nuovo organismo, secondo la riforma voluta dal governo. Per quella data il presidente ha una certezza. “Non intendo lasciare un centesimo – spiega Meroi – a chi verrà dopo di noi, intendo investire in progetti a favore del territorio, tutto il possibile.
Iniziative ovviamente certe e cantierabili.
Non mi devo candidare a nulla, quindi non devo fare campagna elettorale, di conseguenza dico no a progetti solo da usare come slogan, che poi non si realizzeranno”.
Giuseppe Ferlicca
